DON ANDREA CONTIN / News, ex prete dello scandalo: indagini sui dispositivi informatici sequestrati (Ultime notizie oggi 16 gennaio 2017)

- La Redazione

Don Andrea Contin, ultime news: l’ex prete dello scandalo incastrato anche dalle testimonianze di una seconda ex amante? I dispositivi informatici sotto esame.

donandreacontin
Don Andrea Contin

Le indagini al fine di chiarire la posizione di Don Andrea Contin proseguono serratissime, come fa sapere Il Mattino di Padova online. Nella giornata di oggi, infatti, il pubblico ministero Roberto Piccione affiderà all’ingegnere Nicola Chemello l’incarico di esaminare tutti i dispositivi informatici sequestrati all’ex prete al centro del grande scandalo a luci rosse che ha interessato la parrocchia di San Lazzaro a Padova. Si tratta di analisi relative ai cellulari dell’ex parroco, ma anche ai pc, con un occhio di riguardo a file, chiavette Usb e filmati finiti sotto sequestro dopo il blitz in canonica dello scorso 21 dicembre. Grazie a questi accertamenti informatici sarà possibile, con ogni probabilità, giungere ad un elenco dettagliato di uomini i quali avrebbero partecipato agli incontri a luci rosse avvenuti in canonica, dopo essere stati contattati sul web tramite siti specializzati e frequentati da Don Andrea Contin. L’intento degli inquirenti è quello di comprendere se realmente il religioso venisse pagato in cambio delle sue ex amanti e della partecipazione a questi incontri bollenti da parte degli uomini coinvolti.

Le indagini su Don Andrea Contin, l’ex prete della parrocchia di San Lazzaro (Padova), al centro di uno dei più imponenti scandali a luci rosse degli ultimi anni, proseguono nel tentativo di fare maggiore chiarezza sull’intricata vicenda. Come rivela il quotidiano Mattino di Padova nella sua edizione online, nella giornata di oggi sarà affidato l’incarico all’ingegnere Nicola Chemello il quale dovrà occuparsi di esaminare il contenuto dei cellulari, del pc, delle chiavette Usb e dei video posti sotto sequestro e rinvenuti all’ultimo piano della canonica. E’ qui che Don Andrea Contin avrebbe realizzato una vera e propria “stanza dei giochi” dove con ogni probabilità avvenivano gli incontri a luci rosse con le sue amanti e probabilmente con gli uomini ai quali “vendeva” le prestazioni delle sue donne. Il sospetto degli inquirenti è proprio questo: al centro delle indagini non sarebbero finiti infatti i gusti sessuali del Don, quanto piuttosto le presunte costrizioni a scapito delle sue ex amanti e i presunti profitti ottenuti offrendo le donne ad individui contattati tramite siti online specifici. Per tale ragione Don Andrea Contin è ora iscritto nel registro degli indagati per i reti di violenza privata e favoreggiamento della prostituzione. I carabinieri che si stanno occupando dell’inchiesta, dopo il blitz dello scorso 21 dicembre durante il quale sono entrati in possesso di un’agenda dell’ex prete, hanno contattato le varie donne le quali avrebbero sfilato al cospetto degli inquirenti rilasciando le loro testimonianze. Tra queste anche una donna, il cui nominativo e numero di telefono sono stati rinvenuti nell’agendina e nei contatti WhatsApp del sacerdote, la quale ha dichiarato: “Don Andrea mi aveva accolta nella comunità di San Lazzaro e mi dava la comunione, anche se mi sono sposata solo in municipio”. La testimone tuttavia avrebbe smentito di aver avuto con il prete dei rapporti intimi. Oltre alla 49enne, ex amante di Don Contin e che con la sua denuncia avrebbe fatto esplodere lo scandalo a San Lazzaro, ci sarebbe anche un’altra ex amante di 51 anni, la quale in passato si era rivolta alla Curia per denunciare il comportamento sospetto dell’ex prete. La donna aveva raccontato dei comportamenti eccessivi del sacerdote, artefice di un vero e proprio harem, ma a differenza della 49enne si era limitata a raccontare solo le pretese sessuali di Don Andrea Contin senza allegare certificazioni mediche in grado di confermare eventuali violenze a suo carico.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori