David Rossi/ Caso Mps, video: suicidio o omicidio? I 5 Stelle chiesero la riapertura del caso (Le Iene Show)

- Emanuela Longo

David Rossi, il caso ieri sera a Le Iene Show: tutte le tappe di quello che per la Giustizia italiana è stato un suicidio, i dubbi della famiglia, le anomalie e le reticenze.

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Suicidio David Rossi: le ultime notizie

La morte di David Rossi a distanza di alcuni anni fa ancora discutere. Il servizio delle Iene ha riportato in auge il dilemma del suicidio oppure dell’omicidio, riaccendendo i riflettori sulla tormentata vicenda. Il polverone che si sta alzando in queste ore, però, non è un fatto nuovo per ciò che concerne il Monte dei Paschi di Siena. Già due anni fa, a fine 2015, il MoVimento 5 stelle aveva chiesto a gran voce di riconsiderare l’intera vicenda reativa a David Rossi. Sul blog di Beppe Grillo è possibile notare come in data 17 novembre 2015, con ua conferenza stampa apposita, i 5 Stelle abbiano richiesto a gran voce l’apertura delle indagini facendo pressione sulla Procura di Siena. Pressioni poi favorevolmente accolte e prolungatesi fino ai presenti giorni. Questo fatto sottolinea come certi casi possano passare agevolmente in silenzio, sotto un pesante muro d’omertà, se la televisione o altri mezzi simili non operano a farvi luce. Il Movimento 5 stelle ieri, Le Iene Show oggi: sono entrambe due facce della stessa medaglia, una medaglia che chiede soltanto chiarezza per una storia fin troppo intricata. (agg. Francesco Agostini)

PARLA LA VEDOVA

Il giallo attorno alla morte di David Rossi, responsabile comunicazione di banca Monte dei Paschi di Siena, è approdato ieri nella prima serata televisiva. A raccontare quello che per la Giustizia ufficiale è un terribile suicidio ma che per la sua famiglia è invece qualcosa di molto più grave, è stata la trasmissione Le Iene Show, nella prima puntata trasmessa su Italia 1. Il racconto drammatico parte esattamente da due telefonate al 118 realizzate la sera del 6 marzo 2013 da un importante manager Mps per avvertire la presenza di un uomo che si era appena suicidato buttandosi dal terzo piano di una finestra. Precisamente, dalla finestra del suo ufficio. Per la Giustizia italiana, quel caso fu giudicato per ben due volte un suicidio e per questo archiviato, ma la famiglia Rossi non ci sta e continua a lottare affinché sia fatta piena giustizia sulla morte del dirigente Mps. E’ certamente vero che la sua morte si colloca esattamente nel mezzo di una serie di scandali che avevano coinvolto, quattro anni fa, la banca in cui lavorava, facendo tremare l’intera economia italiana.

Per reati finanziari risultano indagati l’ex direttore generale della banca, Antonio Vigni e l’ex presidente Giuseppe Mussari, che in piena crisi fu costretto a lasciare anche l’incarico di presidente dell’ABI. Proprio di quest’ultimo, per anni, David Rossi fu uno dei suoi più stretti collaboratori. A causa di tale legame, alcune settimane prima del suo presunto suicidio, Rossi subì una perquisizione da parte della Guardia di Finanza che lo scosse notevolmente. Secondo il Tribunale di Siena, 15 giorni dopo si sarebbe tolto la vita a causa delle forti pressioni. “David non avrebbe mai e poi mai fatto una cosa del genere. Era sicuramente molto stressato, molto impaurito. Era attaccatissimo alla vita, aveva un amore per la sua famiglia incredibile, aveva una professionalità tale che qualunque problema al lavoro era in grado di gestirlo”: sono le parole di Antonella Tognazzi, la vedova Rossi.

TUTTE LE ANOMALIE ATTORNO ALLA VICENDA

A parlare della drammatica vicenda, nel servizio de Le Iene, è stata anche Carolina Orlandi, figlia della moglie di David Rossi: “Quando ho iniziato a vedere un video di sorveglianza che ha registrato gli ultimi minuti di vita di mio padre, ho capito che forse non era stato un suicidio”. Quel video in questione, la famiglia avrebbe deciso di renderlo pubblico, al fine di creare maggiore consapevolezza anche in chi continua a parlare di suicidio. Le immagini in questione sono decisamente forti, ed immortalano la rovinosa caduta di Rossi avvenuta in Vicolo Monte Pio, a Siena. E’ qui che il corpo di David precipita per circa 15 metri, in verticale, con la faccia rivolta al muro. Da quell’istante passano 22 terribili minuti prima della morte, ma nessuno gli presterà soccorso. La caduta, di per sé, non sembra essere compatibile con quella di una persona intenzionata a suicidarsi ed a ribadirlo è stato anche il consulente informatico della famiglia Rossi: “Un suicidio comporta uno slancio, un abbandono del corpo che qui non c’è”. L’esperto ha ribadito l’assenza di rotazione che in questo caso non è stata rivelata. Dopo i 22 minuti di agonia, ne passeranno altri 40 prima che qualcuno possa chiamare i soccorsi.

Qui si colloca una ulteriore anomalia: la stradina su cui si affaccia il suo ufficio è solitamente molto trafficata, eppure quella sera nessuno avrebbe visto il cadavere di un uomo. Secondo il perito, all’inizio del vicolo ci sarebbero state persone ed un veicolo che avrebbero impedito la visuale. La conferma arriva dalle stesse immagini, nelle quali si intravedono ombre sospette, luci di un veicolo e figure umane misteriose. Il video è forse stato manomesso? Secondo il perito potrebbe esserci stato un intervento di eliminazione sul filmato. Ma le anomalie non finiscono qui: guardando il corpo di David sono evidenti i segni di una colluttazione non solo al volto ma anche in altri punti, compreso al polso, dove è presente un segno profondo in corrispondenza della cassa dell’orologio. Ed ecco ancora una stranezza: dopo circa mezzora dalla sua caduta, le telecamere riprendono all’improvviso la caduta di un oggetto in una zona in cui fu poi rinvenuta la cassa dell’orologio di Rossi. Proprio l’orologio racchiude un altro mistero poiché al momento del ritrovamento le lancette delle ore segnavano le 8, ma David sarebbe caduto molto prima quindi avrebbero dovuto fermarsi in un orario diverso. Questa è la dimostrazione che ci fosse qualcuno nell’ufficio dell’uomo tanto che per tre secondi, dopo il presunto suicidio di David, qualcuno rispose ad una telefonata di Carolina, ma chi?

LE RETICENZE DEGLI EX COLLEGHI

Le prime figure a comparire nel video circa un’ora dopo la caduta di David Rossi sono quelle di Giancarlo Filippone, capo della segreteria di Rossi e suo amico, e Bernardo Mingrone, capo area finanza Mps, nonché il primo a chiamare i soccorsi. Filippone si avvicina al corpo, guarda David per terra, lo fissa e con estrema freddezza va via dopo 8 secondi. Quando la figlia, preoccupata dal non ritorno del padre, si recò in banca fu accolta da Filippone che dopo averla fatta attendere nel suo studio le comunico: “Si è ammazzato, si è buttato di sotto”. E’ lui una delle ultime persone ad aver visto in banca David ancora vivo. Da allora non ha mai voluto parlare con la stampa ed anche all’inviato de Le Iene ha dimostrato grande reticenza, ma si sarebbe anche allontanato dalla famiglia Rossi, nonostante i rapporti molto stretti con David. “Vedere quella persona che non ha emozioni in quel momento per me non è comprensibile”, ha commentato Antonella dopo le immagini del filmato in cui mostrano Filippone la sera della morte del marito. La stessa reticenza è emersa anche da parte di Mingrone, che si è detto convinto del suicidio, nonostante le tante anomalie.

Nessuno, in realtà, ha voglia di parlare di questa storia, compresa Lorenza Bondi, collega di David e che quella sera ammise di aver visto la porta del suo ufficio aperta mentre andava via dalla banca, quando poi fu rinvenuta chiusa. A restare in silenzio e mostrare molto fastidio di fronte alle domande del giornalista anche il portiere che quella sera non guardò per oltre 45 minuti le telecamere senza accorgersi della presenza del cadavere. L’inviato è quindi giunto fino all’ex presidente Mussari, che dal giorno in cui è stato indagato sarebbe sparito da Siena. L’uomo, anche lui inizialmente molto reticente, a telecamere basse si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni importanti: “Per me David è un enorme dolore, come ho spiegato ad Antonella. Parlare mi fa venire da piangere, lasciami perdere”. E sulla storia del presunto suicidio ha replicato: “Non lo so, guarda… Io sono per Antonella… quello che crede Antonella lo credo io. Quello che fa Antonella per me è Vangelo. Se lei ritiene di andare per quella strada, quella è la strada giusta”. Infine l’ex presidente Amato, che ha smentito categoricamente di aver avuto legami con David Rossi: “Non lo conoscevo”. CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DEL SERVIZIO

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