SINDACO DI LAMPEDUSA COLPITO DA INFARTO/ Salvatore Martello: operato d’urgenza a Palermo, condizioni stabili

- Emanuela Longo

Sindaco di Lampedusa colpito da infarto: Salvatore Martello trasportato in elisoccorso all’ospedale di Palermo dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico.

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Ambulanza (LaPresse)

Paura per Salvatore Martello, sindaco di Lampedusa, colpito da infarto nella notte. A darne notizia è oggi il quotidiano La Repubblica nella versione palermitana online, che riferisce come il primo cittadino sia stato trasportato in elisoccorso dall’isoletta a Palermo, dove è stato ricoverato presso l’ospedale Ingrassia del capoluogo siciliano. Le sue condizioni, stando alle ultime notizie, sarebbero stabili e Martello non sarebbe in pericolo di vita. Al momento sarebbero in corso tutti gli accertamenti del caso e sarebbe dunque tenuto sotto stretta osservazione dal personale medico del nosocomio palermitano. Martello era stato rieletto sindaco di Lampedusa e Linosa dopo aver già svolto in passato due mandati. Le elezioni che lo avevano visto uscire vincente si erano svolte all’inizio della passata estate, l’11 giugno scorso, avendo la meglio sull’ex sindaca Giusi Nicolini, arrivata questa volta terza.

LE SUE DICHIARAZIONI SULL’HOTSPOT DI LAMPEDUSA

Secondo quanto emerso dall’agenzia di stampa Nova, l’attuale sindaco Martello subito dopo aver accusato il malore si era recato presso il pronto soccorso del poliambulatorio di Lampedusa dove gli era stato diagnosticato un principio di infarto. Da qui la necessità di trasportarlo in elisoccorso nell’ospedale del capoluogo siciliano, dove è stato operato d’urgenza a un vaso cardiaco. Ora si trova ricoverato presso l’Ingrassia di Palermo e le sue condizioni risulterebbero stazionarie a seguito dell’intervento subito. Lo scorso settembre il neo sindaco aveva esposto le sue preoccupazioni in merito alla situazione dell’isola e nel corso di una intervista a Vanity Fair aveva detto: “Oggi è più tranquilla ma siamo preoccupati per gli sbarchi che continuano quasi ogni giorno”. Martello era finito al centro della bufera per una sua dichiarazione che lasciava intendere l’intenzione di chiudere l’hotspot: “Quella mia dichiarazione è stata una provocazione per sensibilizzare il ministero affinché prendesse provvedimenti sul problema dell’ordine pubblico”, aveva spiegato in seguito, ribadendo come il modo di fare accoglienza non fosse affatto mutato rispetto alla precedente amministrazione comunale, ma al tempo stesso aveva chiesto il rispetto delle regole ed un maggiore ascolto da parte del Governo.



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