Fico Eataly World, Bologna/ Cos’è la Disneyland del cibo: nasce il più grande parco agroalimentare del mondo

- Emanuela Longo

Fico Eataly World, Bologna: apre il più grande parco agroalimentare del mondo. La qualità e la provenienza italiana del cibo alla base del progetto, obiettivi ambiziosi.

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Fico Eataly World

Dal prossimo 15 novembre apre ufficialmente al pubblico Fico Eataly World, il più grande parco agroalimentare del mondo, a Bologna. Una vera e propria “Disneyland del cibo” come è già stata ribattezzata, per via della possibilità di potersi districare, nei suoi 100 mila metri quadri di ampiezza, negli assaggi e negli acquisti degli alimenti ma anche nella conoscenza di interessanti storie che ruotano attorno al cibo. Due i requisiti ed i punti di forza dell’enorme parco bolognese: alta qualità dei prodotti e provenienza italiana degli stessi. Fico sta per Fabbrica Italiana Contadina e rappresenta l’ultima creazione di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, il quale alla Gazzetta di Modena ha dichiarato: “Vogliamo che sia vissuto come un grande parco divertimenti”. L’intento è quello di offrire al suo ampio pubblico il meglio del made in Italy, dal mercato alla ristorazione, passando per la didattica e l’agricoltura. Al suo interno, dunque, sarà possibile ritrovare tutta la biodiversità del nostro Paese, dal campo alla forchetta. L’ampio spazio dedicato al grande parco agroalimentare aperto oggi alla stampa è composto da due ettari di area esterna destinata alle coltivazioni ed alle stalle all’aria aperta e 8 ettari di superficie interna nei quali sono disposti 45 luoghi di ristoro, 40 fabbriche, ma anche botteghe ed un mercato. Arricchiscono Fico anche sei aule dedicate alla didattica, sei “giostre educative” ed ancora, teatro, cinema, un centro congressi capace di accogliere mille persone e una Fondazione con quattro Università dedicata all’educazione ambientale ed alimentare.

“DAL CAMPO ALLA FORCHETTA”: GLI OBIETTIVI DI FICO

La soddisfazione di Oscar Farinetti, nel corso della presentazione di Fico ed in attesa dell’apertura gratuita al pubblico, ha definito l’ampio parco agroalimentare senza eguali nel mondo come “un’Expo permanente per la filiera dell’agroalimentare Made in Italy”. Fico Eataly World nasce dalla stretta collaborazione tra pubblico e privato, un luogo unico che racchiude il top della competenza e della passione italiana per il cibo e per tutto ciò che ruota attorno ad esso. L’intuizione è nata circa cinque anni fa con l’intento primario di valorizzare e sfruttare alcune aree parzialmente inutilizzate del Centro agroalimentare di Bologna, fino a trasformarsi poi in un progetto di portata nazionale supportato non solo dai fondi territoriali ma anche dai maggiori fondi pensionistici privati. Ma quale sarà, nel tempo, l’obiettivo primario della Disneyland del cibo? Ridare valore a quest’ultimo illustrando le tappe di realizzazione della filiera, dal campo alla tavola. “E’ come se fosse una grande fattoria didattica che richiama continuamente i territori”, ha spiegato Andrea Segrè, presidente di Caab e Fondazione Fico. L’ingresso al pubblico, a partire dal prossimo 15 novembre, sarà totalmente gratuito poiché le entrate economiche deriveranno interamente dalle attività presenti all’interno (dalla ristorazione ai mercati e sezioni educative). L’obiettivo è molto ambizioso: raggiungere annualmente 6 milioni di visitatori, tra cui 2 milioni di stranieri ed i restanti italiani, tra turisti e gente del posto.



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