DON ALESSANDRO MINUTELLA/ Scomunicato: ha rifiutato un atto di pubblica fedeltà a Papa Francesco (video)

- Dario D'Angelo

Don Alessandro Minutella: l’ex parroco di Romagnolo ha annunciato che verrà presto scomunicato in un video su Facebook. Ha rifiutato di rendere atto di pubblica fedeltà a Papa Francesco.

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Don Alessandro Minutella

Ha deciso di ribellarsi al Papa. A quel Pontefice che, aprendo alla possibilità di concedere la comunione anche alle coppie risposate, per primo – a suo dire – si era reso colpevole di tanta “confusione”. Don Alessandro Minutella, però, non poteva sperare di passarla liscia: ecco perché non sorprende l’oramai sempre più probabile scomunica, dopo che l’ex parroco di Romagnolo ha pubblicato un video su Radio Domina Nostra nel quale rifiuta di rendere un atto pubblico di fedeltà a Francesco. Il 21 settembre, come ricostruisce La Repubblica, don Minutella aveva presentato una lettera al vescovo Corrado Lorefice, che gli aveva già vietato la celebrazione delle messe, nelle quali ribadiva le motivazioni della sua protesta dopo che ad aprile gli era stata sottratta la guida della parrocchia. Nel documento don Minutella diceva di schierarsi contro “l’impostura della falsa Chiesa” di Papa Francesco, una posizione ribadita più volte oltre che su Facebook anche durante le varie funzioni religiose (sempre più affollate) e che aveva ottenuto l’approvazione di un’ampia fetta di fedeli se è vero che diversi credenti nel momento della sua rimozione da parroco non avevano esitato a mostrargli la loro solidarietà. 

DON ALESSANDRO MINUTELLA, IL VIDEO SU FACEBOOK

Nel video pubblicato su Facebook, intitolato “Il coraggio della verità”, don Alessandro spiega:”In seguito al mio ricorso presentato alla congregazione per il clero in Vaticano, dopo avere inviato una lettera al mio vescovo il 21 settembre in cui tornavo a professare tutte e singole le verità della fede cattolica compresa il mio ossequio dell’intelletto e della volontà al romano pontefice, il prefetto della congregazione mi ha notificato che il ricorso veniva sospeso fino nall’8 dicembre e intanto io avrei dovuto fare un attestato pubblico di fedeltà sui network a papa Francesco“.

Il prete ha rifiutato questo suggerimento:”Non solo non faccio questo atto ipocrita, sarebbe sudditanza supina – ribadisce il prete – ma adesso mi rivolgo al Papa e chiedo a lui cosa ne pensa della comunione ai divorziati sposati. Una confusione di cui è lui il primo responsabile“. In chiusura del filmato, don Minutella rincara la dose:”Questo è un vero e proprio ricatto: solo perché non ho ribadito il nome del Papa. Dietro c’è qualche altra cosa. Che fine hanno fatto i miei 9 mesi di ubbidienza?“.



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