PERQUISIZIONI AL SOLE 24 ORE/ Indagati Napoletano e nove manager: secondo giorno di sciopero dei giornalisti

- La Redazione

Perquisizioni al Sole 24 Ore della Guardia di Finanza: indagati direttore e nove manager. Secondo giorno di sciopero dei giornalisti, che chiedono le dimissioni di Roberto Napoletano

sole24ore
Sole 24 Ore

È tramontata un’epoca per il Sole 24 Ore: perquisizioni della Guardia di Finanza questa mattina nell’ufficio del direttore, Roberto Napoletano, indagato insieme a nove manager: avrebbero truffato il mercato, secondo gli inquirenti, gonfiando le copie vendute digitalmente ad una società inglese, dietro la quale si nascondevano “amici di amici” che avrebbero guadagnato circa 3 milioni di euro da queste vendite fittizie. I reati contestati sono, dunque, false comunicazioni sociali e appropriazione indebita. Nel pomeriggio un’assemblea di giornalisti ha annunciato lo sciopero ad oltranza fino a quando il direttore, che non è più considerato credibile, non si dimetterà.

Ritenuto amministratore di fatto, Napoletano deve rispondere di false comunicazioni sociali insieme a Benito Benedini, ex presidente della casa editrice, e Donatella Treu, ex ad del gruppo quotato in Borsa. Per la parte relativa alle copie gonfiate e quindi per il reato di appropriazione indebita, sono indagati l’ex direttore dell’area digitale Stefano Quintarelli, l’ex direttore del gruppo editoriale Massimo Arioli e l’ex direttore dell’area vendite Alberti Biella. Per gli inquirenti sarebbero stati al corrente delle vendite fittizie alla società inglese Di Source Limited, che a sua volta controllava Fleet Street News Ltd. Alcuni degli indagati, come riportato da La Stampa, sono già stati interrogati.

Il nodo più urgente riguarda la direzione: Napoletano, secondo il Corriere della Sera, sta valutando l’autosospensione dal ruolo di direttore in attesa della conclusione dell’inchiesta, ma i giornalisti non intendono accettare nessuna soluzione che non chiarisca la separazione dei destini di Napoletano da quelli del quotidiano. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori