MASSIMO BOSSETTI / Yara Gambirasio: esiste un fratellastro del presunto assassino? (ultime notizie)

- Emanuela Longo

Massimo Bossetti, ultime news: quale sarà la carta della difesa in vista del processo d’Appello? Torna l’ipotesi del presunto fratellastro nel giallo di Yara Gambirasio.

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Massimo Bossetti chiede nuova perizia su Dna

A poco più di due mesi dall’inizio del processo d’Appello che vedrà imputato Massimo Bossetti, presunto assassino di Yara Gambirasio e condannato all’ergastolo per il suo delitto in primo grado, emerge più che mai la strategia della sua difesa. Dopo un lungo processo composto da circa 40 udienze e nel corso del quale l’argomento centrale è stato quasi esclusivamente il Dna, la prova regina che avrebbe incastrato definitivamente il muratore di Mapello, i riflettori continuano a restare puntati sul medesimo elemento, questa volta preso in esame al fine di scagionare Bossetti dalle pesantissime accuse che lo vedrebbero in carcere. L’ipotesi portata avanti dalla sua difesa e che per molti appare inverosimile, è stata ribadita anche nel nuovo numero del settimanale Oggi, da domani in edicola, ed anticipata da Dagospia. Massimo Bossetti avrebbe davvero un fratellastro? Potrebbe spiegarsi così l’intero giallo sull’uccisione di Yara Gambirasio e che da anni vede l’uomo, unico indagato, respingere con forza un suo presunto coinvolgimento nella morte della 13enne di Brembate. La scienza d’altronde non sbaglia: se è vero che Ester Arzuffi sia la madre di Bossetti potrebbe tuttavia non esserlo di Ignoto 1. Ciò significherebbe, dunque, che il Dna rinvenuto sugli indumenti della giovane vittima potrebbe non appartenere all’arrestato e condannato all’ergastolo bensì ad un altro soggetto, figlio dello stesso padre ma non della medesima madre, quindi fratellastro di Massimo Bossetti.

Un’ipotesi clamorosa, quella sostenuta dalla difesa del presunto killer di Yara Gambirasio e che giustificherebbe così la richiesta della superperizia, sempre respinta dall’accusa, sugli indumenti della giovane vittima e dai quali sarebbe stato estrapolato il Dna di Ignoto 1, poi confermato essere Massimo Bossetti. Un Dna che tuttavia, per la difesa, sarebbe “monco” in quanto mancherebbe della parte mitocondriale, importante tanto quanto quella nucleare. Oltre alla carta della superperizia, potrebbero giocare un ruolo importante anche alcune intercettazioni clamorose che coinvolgerebbero la moglie e la figlia di Guerinoni, padre biologico di Bossetti. La prima sembrerebbe essere a conoscenza dei tradimenti del marito, mentre la seconda avrebbe fatto intendere di sapere che il padre donava sperma a pagamento destinato a delle inseminazioni artificiali. E qui ritorna quanto qualche mese fa aveva riferito la madre di Massimo Bossetti, Ester Arzuffi, che alla trasmissione tv di La7, aveva fatto emergere il dubbio di una presunta inseminazione artificiale della quale era stata vittima, a sua insaputa e dalla quale sarebbero nati Massimo Bossetti e la sorella gemella Laura Letizia.



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