CATTOLICI/ In Europa sono sempre meno, ma in Africa è boom

- Linda Irico

Boom del cattolicesimo in Africa e crescono anche i dati riguardanti l’Asia: battuta d’arresto in Europa e il continende più cattolico resta quello americano

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Ci sono più cattolici in Europa o in Africa? La risposta verrebbe spontanea visto che si pensa all’Europa come patria del cristianesimo ma la risposta potrebbe presto non essere così scontata. Secondo i dati del Vaticano il numero di cattolici è in crescita in Asia e soprattutto in Africa, dove sono cresciuti rispettivamente del 20% e del 41%. L’Europa, che ne ospita il 23% su scala mondiale, ha visto invece il numero dei cattolici crescere di poco più del 2%. Come riporta Lastampa.it, il continente americano resta quello più cattolico, con il 49% della popolazione cattolica mondiale. I dati sono stati pubblicati dal Vaticano nell’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015. Nel mondo i cattolici crescono dell’1% dal 2014, passando da 1.272 milioni a 1.285 milioni: l’incremento è addirittura del 7.4% se si confrontano i dati con il 2010. Il paese più cattolico al mondo rimane il Brasile, seguito da Messico e Filippine: solo quinta l’Italia, che batte la Francia ma non gli Usa. Il vero boom del cattolicesimo avviene nel continente africano: lì l’aumento è del 19,4%, essendo il numero dei cattolici passato, dal 2010 a oggi, da 186 a 222 milioni.

Calano nel 2015 i sacerdoti rispetto all’anno precedente e si inverte così il il trend crescente che ha caratterizzato gli anni dal 2000 al 2014. I sacerdoti diminuiscono in Europa dell’8% e in Oceania dell’1.7%, ma aumentano in Africa del 32,6% e in Asia del 27,1%. Le ordinazioni sacerdotali sono cresciute fino al 2011, per poi registrare negli ultimi anni una lenta decrescita. Stesso discorso vale per i seminaristi maggiori e a livello di candidati a sacerdozio nel mondo, si passa da 114.439 nel 2005 a 120.616 nel 2011 e a 116.939 nel 2014. La diminuzione dei seminaristi maggiori tra il 2011 e il 2014 ha interessato tutti i continenti tranne l’Africa, dove sono aumentati del 3,8%. C’è poi poco ricambio in termini di “sostituibilità generazionale” in Europa, mentre questo problema non si presenta in Africa e Asia. Diminuiscono lievemente anche i religiosi professi non sacerdoti, da 54.708 a 54.559 nel 2014: un calo concentrato in America, Europa e Oceania.



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