SCOMPARE FIGLIO DI PREGIUDICATO A VIESTE/ Pasquale Notarangelo, la denuncia della moglie: “lupara bianca”?

- Emanuela Longo

Scompare figlio di pregiudicato a Vieste, ultime news: Pasquale Notarangelo manca da due giorni, la denuncia della moglie. Si teme nuovo caso di lupara bianca.

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Carabinieri (LaPresse)

Da due giorni non si hanno più notizie di Pasquale Notarangelo, giovane 26enne di Vieste, in provincia di Foggia, scomparso misteriosamente. Il ragazzo è figlio di un pregiudicato, Onofrio Notarangelo, ucciso lo scorso gennaio, nonché nipote di Angelo Notarangelo detto “cintaridd”, anche lui vittima di un agguato nel gennaio 2015. Ne dà notizia Corriere.it, che specifica come sul caso siano in corso le indagini da parte dei Carabinieri, alla luce della denuncia presentata dalla moglie del giovane scomparso. Pasquale, infatti, è sposato con figli. La sua sparizione da due giorni ha destato la preoccupazione della congiunta alla quale il 26enne aveva detto che usciva in auto per incontrare gli amici, per poi far perdere misteriosamente le sue tracce. Insieme ai militari, la moglie di Pasquale Notarangelo ha ricostruito gli ultimi spostamenti dell’uomo prima della sparizione. La sua vettura, una Fiat Punto, è stata rinvenuta nella giornata di ieri dagli investigatori, parcheggiata in località Coppitella, poco distante da Vieste, mentre il suo cellulare risulta attualmente spento.

Il caso legato alla scomparsa del figlio di un pregiudicato nel Foggiano ha fatto scattare prontamente l’allarme, facendo ipotizzare un possibile caso di “lupara bianca” sul Gargano. Il riferimento è al classico omicidio di mafia che si basa sull’occultamento del cadavere della persona assassinata, seppellendolo in una campagna, sciogliendolo nell’acido o sommergendolo con una colata di calcestruzzo, come accaduto nei casi più comuni emersi dalla cronaca nera nostrana. Questa tuttavia è solo una delle ipotesi investigative anche alla luce della parentela tra Pasquale Notarangelo e soggetti considerati dalle forze dell’ordine elementi di spicco della criminalità organizzata di Vieste. Non è escluso comunque che il 26enne possa essersi allontanato volontariamente. Le indagini, dunque, proseguono a 360 gradi mentre sull’accaduto proseguono le operazioni di ricerca dei carabinieri anche grazie alla visione delle telecamere della zona.



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