GLORIA ROSBOCH/ Perizia psichiatrica: Gabriele Defilippi capace di intendere e di volere

- Dario D'Angelo

Gloria Rosboch: la perizia psichiatrica ha accertato che Gabriele Defilippi era in grado di intendere e di volere mentre uccideva la prof di Castellamonte nel gennaio del 2016.

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Arrivano novità importantissime sul caso Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte uccisa il 13 gennaio 2016 e trovata cadavere in un canale di scolo di Rivara 38 giorni dopo. Lo psichiatra Franco Feilone, incaricato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ivrea, ha infatti depositato la perizia avente come protagonista Gabriele Defilippi, l’ex alunno che secondo gli inquirenti avrebbe sfruttato la complicità dell’amico/amante Roberto Obert per assassinare la povera 49enne. Gli esiti della perizia confermerebbero che al momento dell’omicidio, Gabriele Defilippi era in grado di intendere e di volere. Un duro colpo per la difesa del giovane che, contattata da La Repubblica, attraverso l’avvocato Giorgio Piazzase, ha preferito guadagnare tempo prima di rilasciare qualsivoglia dichiarazione:”Non ho ancora avuto modo di leggerla e quindi non voglio esprimermi su quanto sostenuto dal perito”, ha detto il legale. Del resto il pool difensivo del Defilippi aveva sempre posto come condizione necessaria a valutare la possibilità di un processo per rito abbreviato quella per cui dovesse essere valutata la sanità mentale del ragazzo al momento dell’omicidio.

Viene così confermata la tesi del procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando – da sempre convinto della capacità di intendere e di volere dell’assassiono – il quale, intercettato da La Repubblica si è limitato a commentare:”Mi pare che sia confermata la nostra tesi sul delitto”.



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