ALFREDINO RAMPI/ Morto Nando Broglio, il pompiere che lo tenne sveglio

- Paolo Vites

E’ morto dopo lunga malattia a 77 anni di età l’ex vigile del fuoco Nando Broglio, l’uomo che parlò tenendolo sveglio Alfredo Rampi caduto nel pozzo di Vermicino

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Nando Broglio e Alfredo Rampi

Passò le notti e le giornate a parlare con lui, con quel bambino inghiottito da un pozzo nero che mano a mano lo trascinava sempre più giù. Fu il gigante buono che cercò di consolare facendogli compagnia un ragazzino folle di terrore, chissà se aveva capito che lì dentro ci sarebbe morto. Ma anche se non lo capiva, era l’incubo più feroce in cui poteva essere capitato. Nando Broglio, vigile del fuoco in servizio da tutta la vita, però non lo lasciò mai, cercando di tenerlo sveglio, cercando di dargli un po’ di quella luce che andava affievolendosi. E’ morto l’eroe di Vermicino, Nando Broglio, 77 anni, malato di Azlheimer da tempo. Adesso potrà abbracciare Alfredino Rampi, il bimbo che non era riuscito a salvare.

Adesso sono finalmente tutti e due lontani dal buco nero. Adesso per loro c’è solo luce e gioia eterna. Broglio, capo reparto a Palestrina, arrivò a Vermicino la mattina dell’11 giugno con la sua squadra. E ci rimase fino alla fine della tragedia. Alfredo Rampi era nel pozzo dalle 19 della sera prima.  Padre di quattro bambini, lo tiene sveglio cantandogli la sigla dei suoi cartoni animati preferiti. Gli parla di Mazinga e Jeeg Robot, che presto verranno salvarlo. “Domani ti porto con me sul camion dei pompieri a fare un giro a sirene spiegate”, gli dice. Il bambino risponde soltanto: “sfondate la porta ed entrate nella stanza buia”.

L’altro eroe di quei tragici giorni naturalmente fu Angelo Licheri, un volontario che essendo molto basso di statura si offrì di calrsi nel pozzo fino a 60 metri di profondità, riuscendo anche a toccare Alfredino cercando di infilargliuna imbracatura per poterlo tirare fuori. La situazione era così drammatica che nei tentativi spezzò anche un polso al bambino. Ci vollero 28 giorni per recuperare almeno il corpo del bambino. Se questa tragedia ha avuto un senso, fu che da quell’esperienza nacque l’idea di fondare la protezione civile, che in Italia non esisteva ancora. I soccorsi furono infatti improvvisati e maldestri. 







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