Omicidio Erika Preti, Dimitri Fricano non è infermo di mente/ Ultime notizie, presentato esito perizia

- Silvana Palazzo

Omicidio Erika Preti, Dimitri Fricano non è infermo di mente: presentato esito perizia. Le ultime notizie: il 30enne assente all’udienza di oggi, presenti invece i genitori della vittima

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Erika Preti, il fidanzato confessa l'omicidio

Dimitri Fricano era capace di intendere e volere quando ha ucciso la fidanzata Erika Preti il 12 giugno 2017 in una villetta di San Teodoro, dove la coppia era in ferie. Nessuna infermità mentale per il 30enne di Biella, reo confesso dell’omicidio della 28enne avvenuto al culmine di un litigio poi finito nel sangue. Questo l’esito della perizia richiesta disposta dal tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu, per accertare le condizioni psichiche dell’imputato al momento del delitto. I due esperti – la psicologa Giuseppina Miranda e lo psichiatra Nevio Troisi – sostengono che Dimitri Fricano non era infermo e lo hanno precisato nella relazione. Il giovane, come riportato dall’Ansa, oggi non era presente all’udienza: a rappresentarlo i suoi difensori, gli avvocati Alessandra Guerini e Roberto Onida. Presenti anche i genitori di Erika, Fabrizio Preti e Tiziana Suman, e gli avvocati di parte civile, Lorenzo e Chiara Soro.

OMICIDIO ERIKA PRETI, DIMITRI FRICANO NON È INFERMO DI MENTE

Dimitri Fricano è stato seguito per anni dal centro di salute mentale di Biella. Nel suo passato c’è un hobby inquietante: faceva il restauratore di rasoi antichi. Ora il 30enne è accusato di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà, oltre che di simulazione di reato per aver inscenato una rapina mai avvenuta. Solo dopo più di un mese e mezzo dall’omicidio, Fricano è crollato e il 22 luglio ha confessato l’omicidio davanti al procuratore di Biella, Teresa Angela Camelio. Da allora il giovane è recluso nel carcere di Ivrea. Come riportato dall’Ansa, il pubblico ministero di Nuoro Andrea Garau aveva chiesto il giudizio immediato per l’imputato, poi superato dalla richiesta di rito abbreviato dei suoi difensori. Per la perizia Fricano è stato sottoposto subito dopo l’udienza in cui era stata disposta all’esame: per tre ore e mezzo ha risposto alle domande degli esperti, che chiesero 90 giorni di tempo per presentare le loro relazioni.



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