Rieti, Marco Testi morto durante caccia al cinghiale/ Ultime notizie: colpito da un compagno di battuta

- Silvana Palazzo

Rieti, Marco Testi morto durante caccia al cinghiale: colpito da un compagno di battuta. La procura ha aperto fascicolo per omicidio colposo. Le ultime notizie sulla tragedia

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Battuta di caccia (Pixabay)

Un cacciatore esperto è stato ucciso durante una battuta di caccia al cinghiale. La vittima è Marco Tosti, ventenne di Santa Rufina, che questa mattina poco prima delle 10 è stato colpito da un proiettile. Pare che un suo compagno di caccia gli abbia sparato un colpo di pistola per sbaglio e il ragazzo è morto. La procura di Rieti ha aperto un fascicolo a carico dell’uomo che ha esploso il colpo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, oltre al 118 che ha provveduto al trasferimento nel nosocomio reatino. Il ragazzo aveva riportato una ferita al basso addome sinistro ed è stato operato d’urgenza all’ospedale San Camillo de Lellis, dove era stato trasferito in ambulanza. I sanitari però non sono riusciti a salvargli la vita. A fine settembre un altro giovane, Nathan Labolani, era morto in seguito a un incidente di caccia. Il ragazzo di 18 anni è deceduto ad Apricale, in provincia di Imperia, dopo essere stato colpito all’addome da un colpo di fucile sparato per sbaglio da un cacciatore 29enne impegnato in una battuta di caccia.

RIETI, MARCO TESTI MORTO DURANTE CACCIA AL CINGHIALE

Sulla morte di Marco Tosti durante una battuta di caccia al cinghiale è intervenuta Annamaria Procacci, responsabile fauna selvatica Enpa. «La responsabilità politica e morale di questa nuova morte di caccia, l’ennesima, ricade chi non ha raccolto l’appello alla chiusura della stagione venatoria, che abbiamo lanciato dopo la morte di Nathan Labolani». Anche il sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli ha espresso il suo dolore per la morte di Marco Tosti. «Dopo la tragedia di questa mattina è difficile limitarsi ad esprimere la sola vicinanza dell’Amministrazione e della Comunità tutta alla famiglia di Marco. Ci ha lasciato un giovane stupendo che aveva davanti una vita tutta da divorare e lo ha fatto facendoci rimanere inermi e sbigottiti. Un vuoto che non potrà essere riempito e anche per questo ci stringiamo intorno ad una famiglia meravigliosa che non doveva fare i conti con un lutto cosi’ terrificante. Ora chiediamo solo silenzio e rispetto».



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