Taranto, bimba giù da balcone: l’avvocato del padre, “non lo difendo”/ “Non me la sento: ho un figlio!”

Taranto, bimba giù da balcone: l’avvocato del padre, “non lo difendo”. Ultime notizie, il legale Nicola Cervellera rimette l’incarico: “Non me la sento: ho un figlio!”

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Taranto, bimba giù da balcone: l'avvocato del padre, "non lo difendo" (La Presse)

Taranto, bimba giù da balcone: l’avvocato del padre, “non lo difendo”. Vi abbiamo raccontato nel corso delle ultime ore la tragedia avvenuta domenica, con un papà di 49 anni che prima ha accoltellato alla gola il figlio di 14 anni e, successivamente, ha lanciato giù dal terzo piano dell’abitazione della nonna la bimba più piccola di sei anni, che sta lottando in queste ore tra la vita e la morte. Come riporta il Corriere della Sera, è giunta una svolta in serata sul lato giuridico della vicenda: Nicola Cervellera, avvocato del quarantanovenne, ha deciso di rimettere l’incarico. Ecco la spiegazione dell’uomo alla vigilia dell’udienza di convalida che sarà tenuta dal gip Paola Incalza e dal pubblico ministero Filomena Di Tursi: “Ho un bambino di 7 anni e per motivi etici non me la sento di difendere chi è accusato di una cosa del genere. Dopo l’interrogatorio di mercoledì mattina lascerò l’incarico. L’avrei fatto subito, ma non c’erano i tempi per la nomina di un avvocato d’ufficio”. Un gesto troppo grave secondo il legale, che domani rimetterà l’incarico: una decisione partorita per “ragioni personali e professionali”, con il penalista che aveva già difeso l’uomo nelle sue precedenti imputazioni.

AVVOCATO: “HO UN FIGLIO DI 7 ANNI, NON ME LA SENTO”

Il quarantanovenne è stato accusato di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed aveva nominato Nicola Cervellera come suo legale dati i passati rapporti professionali: il penalista infatti lo aveva già assistito due anni fa, come dicevamo, “ma per maltrattamenti in famiglia, questa è una cosa diversa”. E le indagini che stanno conducendo in queste ore le forze dell’ordine lo confermano: un raptus di follia del padre, che non aveva perso la patria potestà come ipotizzato in un primo momento. La separazione con la convivente risale a un mese fa: diversi litigi, di cui l’ultimo proprio nella giornata di domenica. Secondo quanto ricostruito dai familiari e riportato dai colleghi de Il Corriere di Taranto, la donna gli avrebbe comunicato di aver iniziato un’altra relazione. Il resto della storia lo conosciamo purtroppo tutti, con una piccola di sei anni in condizioni disperate e sottoposta nelle scorse ore a un nuovo intervento chirurgico. Un gesto terribile, folle e inimmaginabile: un evento che ha colpito la comunità tarantina, a tal punto che l’avvocato di fiducia dell’uomo ha deciso di rimettere l’incarico “per motivi etici”. Attesi aggiornamenti nei prossimi ore sull’evoluzione processuale, con l’uomo che verrà assistito da un difensore d’ufficio.



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