SPRAY PEPERONCINO IN SCUOLA SUPERIORE DI PAVIA: 33 INTOSSICATI/ Nuovo caso in una discoteca di Firenze

Scuola di Pavia, 30 studenti intossicati per spray urticante al peperoncino: all’Itis Cardano il rischio “emulazione” della stupida moda di Corinaldo

10.12.2018, agg. il 11.12.2018 alle 00:32 - Niccolò Magnani
Scuola Itis di Pavia
Pavia, scuola Itis Cardano (web, 2018)

Un nuovo caso di spray al peperoncino dopo quanto accaduto in una scuola superiore di Pavia. Il tutto si è verificato anche in una discoteca di Firenze nella notte tra l’1 e il 2 dicembre scorsi. All’Ikebana di San Piero a Sieve si è verificato un fuggi fuggi generale proprio per la diffusione dello spray al peperoncino. Tutti i clienti hanno lasciato la discoteca per permettere il ricambio d’aria con il personale che ha rapidamente aperto le porte del locale. Poi la gente è rientrata nei locali della discoteca. I Carabinieri hanno sottolineato come non ci sia stata alcuna criticità durante il deflusso da parte delle persone che erano all’interno del locale. Sono ancora in ballo le indagini per cercare di chiarire chi abbia scatenato l’ennesimo atto di vandalismo. Dopo quanto accaduto a Corinaldo non possono passare inosservati questi casi e dovrebbe essere ben chiaro che non si può scherzare con la vita. (agg. di Matteo Fantozzi)

BUSSETTI: “INACCETTABILE”

Dopo l’episodio dello spray al peperoncino in un istituto superiore di Pavia, che ha portato all’intossicazione di ben 33 studenti, e a un caso simile di cui si è avuta notizie nelle ultime ore, sempre in Lombardia, in provincia di Cremona si comincia a temere che si stia scatenando tra i giovanissimi una vera e propria mania in relazione a quella che è una vera e propria arma. Il sospetto, al momento non confermato, che i casi succitati possano essere nati come macabra emulazione di quanto accaduto nella discoteca di Corinaldo, dove l’utilizzo di uno spray al peperoncino potrebbe essere tra le concause della tragedia che ha portato alla morte di ben sei persone. Anche per questo motivo, su una vicenda che si sta ingigantendo è intervenuto quest’oggi anche Marco Bussetti: il Ministro dell’Istruzione, commentando quanto accaduto a Pavia, ha parlato di fatti “inaccettabili” dato che a suo dire “dopo la tragedia di Corinaldo se qualcuno si lascia andare all’emulazione di un gesto che ha causato delle vittime e molto dolore è un fatto che non può essere tollerato”, spiegando di essere in contatto con l’istituto superiore e promettendo “interventi seri”. (agg. di R. G. Flore)

CASO SIMILE A CREMONA

Anche se casi simili erano stati registrati, tra i più giovani e anche all’interno di alcuni istituti nel corso del passato anno scolastico, sembra che nell’ultimo periodo quello dell’uso dello spray al peperoncino sia diventata purtroppo una moda che, come avvenuto a Corinaldo, potrebbe essere all’origine di una delle peggiori tragedie annoverate in questo 2018. E la mania dilaga dato che è notizia di oggi l’intossicazione, in quel di Pavia, di 33 studenti che frequentano l’Itis Cardano: la bravata, non si sa se nata per emulazione o per quale altro motivo, è avvenuta nella palestra dell’istituto, scatenando scene di panico e costringendo pure il personale del 118 a un maxi-intervento, con alcuni degli studenti che sono stati trasportati al Policlinico San Matteo o per via di bruciori o per problemi di respirazione dovuti all’inalazione dello spray. Come se non bastasse, un caso simile si registra, sempre in Lombardia, pure a Cremona e più precisamente a Soncino dove cinque studenti sono rimasti intossicati a causa di una 14enne che tuttavia si è giustificata dicendo che voleva solamente mostrare l’oggetto a una delle sue amiche. (agg. di R. G. Flore)

MAXI INTERVENTO DEL 118

30 intossicati, la notizia in tutte le prime pagine dei quotidiani online e una stupida che più stupida non si può “moda” che rischia di dilagare, quella dello spray urticante al peperoncino: avviene tutto stamattina nella scuola di Pavia (l’Itis G. Cardano, ndr) dove diversi studenti sono rimasti intossicati pare proprio da quella “spruzzata” che solo due giorni fa pare abbia scatenato la ressa interna alla discoteca di Corinaldo, ove purtroppo sappiamo tutti come è finita. L’Areu – l’Azienda Regionale Emergenza-Urgenza – ha reso noto quanto avvenuto nella scuola superiore di Pavia giusto qualche ora fa: un maxi intervento del 118 dopo che dall’istituto tecnico di Via Verdi era giunto l’allarme per una trentina di studenti intossicati con occhi che bruciavano e respiro affannato. Trasportati tutti al Policlinico San Matteo, la dinamica della vicenda è stata spiegata dai primi testimoni agli inquirenti: un ragazzo avrebbe spruzzato dello spray urticante al peperoncino negli spogliatoi della palestra durante l’ora di ginnastica, scatenando l’ovvio panico.

SPRAY AL PEPERONCINO: LA STUPIDA “MODA” DI CORINALDO

Bisogna però attende le conferme degli esami svolti sugli studenti intossicati per capire se si tratti davvero del dannato spray o se vi sia stato un panico generalizzato proprio figlio di quanto avvenuto nella discoteca a Corinaldo solo due giorni fa. Di certo, secondo quanto riportato dall’Ansa, anche i sanitari del 118 e le forze dell’ordine intervenute sul posto avrebbero subito gli effetti della sostanza sospetta. Il rischio emulazione, è evidente, resta il primo “sospettato” per quanto avvenuto dentro l’Itis di Pavia ma proprio il disastro al concerto di Sfera Ebbasta rischia non solo di scatenare degli stupidi emulatori ma anche di causare atti di panico generalizzato anche quando non vi sarà alcun uso dello spray ma si avvertiranno solo degli iniziali “sintomi” simili. È quel che si dice un clima di “terrore”: speriamo solo che non aumenti.

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