Imola, botte e insulti razzisti ai bambini dell’asilo/ “Venite dall’Africa a fare idiozie”: maestra arrestata

- Silvana Palazzo

Imola, botte e insulti razzisti ai bambini dell’asilo: “Venite dall’Africa a fare idiozie”. Maestra arrestata per maltrattamenti, ora è ai domiciliari

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Isernia, maltrattamenti sui bambini: sospese due maestre

Botte e insulti razzisti in un asilo, per questo una maestra di Imola è stata arrestata. I maltrattamenti sarebbero andati avanti per 3 anni nella scuola dell’infanzia. Violenze fisiche e verbali, umiliazioni e insulti. Le vessazioni arrivavano a riferimenti dispregiativi a sfondo discriminatorio e razziale verso i luoghi di provenienza nel caso dei bambini di origine straniera tra i 3 e i 5 anni. «Perché lei non sta ferma… lei butta giù tutto. Anche quando mangia, fa il ballo dell’Africa… dell’Africa nera! Il ballo del qua qua!», diceva la maestra ad una bambina di origine nordafricana perché aveva lasciato cadere del cibo mentre mangiava. Questo episodio risale a fine novembre ed è emerso dalle registrazioni audio agli atti dell’inchiesta da cui è stato possibile constatare maltrattamenti verbali, insulti e minacce. La maestra è quindi finita ai domiciliari, con ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Bologna, su richiesta della Procura.

BOTTE E INSULTI RAZZISTI AI BAMBINI DELL’ASILO

L’accusa per la maestra 55enne di Imola è di maltrattamenti aggravati, insulti e minacce. «Dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Algeria… Venite qui a fare delle idiozie!», questa è una delle frasi che la maestra d’asilo avrebbe rivolto ai bambini di origine straniera. Tra le frasi intercettate spunta anche la seguente: «Se i tuoi genitori facevano un pò di scuola erano molto più intelligenti invece di trattarti così… ti riducono come una larva, che non hai voglia di fare niente! Solo disturbare la quiete pubblica, fortuna che c’è la polizia! Al loro Paese!». Il Gip ha quindi spiegato che dalle registrazioni audio agli atti dell’inchiesta sono emersi maltrattamenti «che quando sono rivolti a bimbi di colore assumono inflessioni particolarmente razziste», nei loro confronti e in quelli dei genitori.



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