Roma, anziano schiavizzato dai vicini/ Natale con i carabinieri che lo salvarono: “ora posso tornare a vivere”

Roma, anziano schiavizzato dai vicini trascorre le feste di Natale coccolato dai carabinieri che lo hanno salvato dall’incubo

28.12.2018 - Emanuela Longo
Omicidio Brunico
Carabinieri (LaPresse, 2018)

Pochi giorni prima di Natale, per Angelo, anziano 73enne ed ex giardiniere del Quirinale, originario di Cuneo e residente ad Acilia, è finalmente finito un incubo. L’uomo era caduto nella trappola organizzata ai suoi danni da due vicini di casa i quali lo avevano schiavizzato sottraendogli la pensione sotto minaccia e costringendolo persino ad elemosinare quasi quotidianamente, anche nei giorni durante i quali sarebbe dovuto recarsi a fare delle visite mediche. Quello appena trascorso però, per l’anziano si è rivelato un Natale davvero speciale, non solo per i risvolti della sua personale situazione ma anche perchè le giornate del 25 dicembre e di Santo Stefano le ha trascorse in compagnia dei carabinieri del Gruppo Ostia, ovvero gli “angeli” che solo pochi giorni prima lo hanno salvato e liberato dai suoi aguzzini. Archiviati gli anni di soprusi e indicibili angherie effettivamente difficili da ricordare, l’anziano ha potuto festeggiare in serenità insieme ai militari la fine del suo incubo e le festività natalizie. L’uomo, come riporta Il Messaggero, è stato fatto sedere al tavolo dei carabinieri, condividendo con loro il pranzo di Santo Stefano.

ANZIANO SCHIAVIZZATO DAI VICINI: FINE DI UN INCUBO

Solo fino a poche settimane fa, Angelo, l’anzianocarabinieri schiavizzato dai suoi vicini di casa a Roma, non poteva immaginare di poter mettere la parola fine alla trappola architettata dalla coppia che un tempo credeva amici al punto da averli anche aiutati economicamente. Un aiuto che molto presto si è tramutato in pretesa quando l’anziano, sentendosi ormai soggiogato, era stato costretto a dare loro l’intera pensione sotto la minaccia dell’intervento di un fantomatico giudice che in caso di mancati pagamenti o ritardi gli avrebbe fatto perdere la titolarità del suo appartamento. I due vicini di casa lo costringevano anche a chiedere l’elemosina davanti la farmacia di Acilia per poi prelevare giornalmente il denaro ottenuto. Dopo una serie di appostamenti scaturiti in seguito alla sensazione che qualcosa non andasse come avrebbe dovuto, i carabinieri sono riusciti a fare luce sulla vicenda, salvando così l’uomo dalle angherie subite per anni dalla coppia di romani, entrambi finiti in manette. “E’ finito un incubo. Ora grazie ai carabinieri posso tornare a vivere”, avrebbe commentato Angelo dopo l’arresto dei due coniugi, entrambi accusati di riduzione in schiavitù aggravata.



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