Giornata del Fiocchetto lilla contro i disturbi alimentari/ Anoressia e bulimia: tre milioni di casi in Italia

Giornata del Fiocchetto lilla contro i disturbi alimentari. Anoressia e bulimia: tre milioni di casi in Italia, più di 3000 vittime all’anno. Le ultime notizie e un disperato appello

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Immagini di archivio

Una lettera disperata, un grido d’appello, quello di Aurora, giovane ragazza di appena 21 anni. La donna, poco più che una teenager, è caduta nel tunnel dell’anoressia, ed ha così deciso di mandare una lettera al Corriere, per rendere pubblico il proprio stato fisico, ma soprattutto, essere aiutata e sapere come comportarsi. Il problema dell’anoressia continua ad essere molto dffuso nel nostro paese, con tre milioni e mezzo di casi in tutta Italia (quasi tutte donne), e con più di 3000 vittima nel 2016. Al problema relativo ai disturbi alimentari, è dedicata la Giornata del Fiocchetto lilla che si celebra oggi, 15 marzo. Decisamente preoccupanti le dichiarazioni rilasciate da Laura Dalla Ragione, responsabile del numero verde messo a disposizione della Presidenza del Consiglio dei ministri, 800.180969, l’sos attivo proprio per coloro che soffrono di disturbi alimentari.

IL CASO DI AURORA

«Purtroppo il numero dei pazienti non accenna a diminuire – le parole della responsabile – secondo l’Osservatorio del Ministero della Salute sono più di 3 milioni le persone ammalate. Si è abbassata moltissimo l’età di esordio, si ammalano bambini di 8-10 anni, con conseguenze più gravi». Preoccupante l’età media, tenendo conto che una/o bambina/o di 8-10 va ancora alle scuole elementari, dove l’aspetto fisico dovrebbe contare più o meno pari allo zero, e invece, crea già dei disturbi seri. Una malattia che tra l’altro non è affrontabile al meglio in tutta Italia, visto che, l’esperta ha proseguito: «In molte regioni italiane non ci sono strutture e questo determina una migrazione, con gravi ritardi nelle cure e nella diagnosi». Torna quindi d’attualità il caso di Aurora, ragazza di 21 anni, che ha spedito una lettera al Corriere della Sera, per denunciare proprio il suo malessere, e chiedere aiuto. E’ alta 165 cm e pesa 41 chili, dopo averne perso 20 in un solo anno perché si vedeva troppo grassa. Clicca qui per leggere la lettera pubblicata.



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