La prima sfilata di Virgil Abloh per Louis Vuitton/ Show a Parigi fra abiti, modelli-amici e i Millennials

- Silvana Palazzo

La prima sfilata di Virgil Abloh per Louis Vuitton, Show a Parigi fra abiti, modelli-amici e i Millennials. Un grande evento quello avvenuto ieri nella capitale transalpina

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Louis Vuitton, debutta Virgil Abloh

Buona la prima. E’ stato un enorme successo la prima sfilata di Loius Vuitton, da quando Virgil Abloh è direttore artistico. Il noto designer di colore di Chicago, ha trasformato la sfilata in un vero e proprio evento, rendendola, come è giusto che sia, davvero personale. Prima di tutto ha fatto sfilare una serie di modelli di colore, persone che lo stesso stilista conosceva: «Non sono solo persone dalla pelle scura – ha detto Virgil, come scrive VanityFair.it – sono tutti artisti e amici». Per dare ancora più importanza alle persone e non soltanto ai vestiti da loro indossati, Abloh ha deciso di lasciare una mini guida ad ogni invitato, in cui sono state scritte alcune righe sull’identità el modello e sulla sua provenienze. Inoltre, la sfilata ha visto i giovani fra i protagonisti, visto che Virgil e Louis Vuitton intendono rivolgersi in particolare ai cosiddetti Millennials, la generazione che detta il mercato in fatto di moda: «Voglio parlare alla generazione che presiede – ancora Abloh – ma voglio anche che una giovane generazione arrivi e sappia che c’è qualcuno qui che li ascolta e parla di loro». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LA PRIMA DI VIRGIL

Virgil Abloh è pronto a rivoluzionare Louis Vuitton. Per il debutto lo stilista ha optato per una lunghissima passerella ricavata nel giardino delle Tuileries, davanti al complesso del Louvre. L’impatto con la storica maison di Lvmh è stato forte, del resto la sua fama di disrupter che filtra tutto quello che tocca in chiave street era nota. Per la sua “epifania” ha proposto outfit total white, quasi a simboleggiare la necessità di ripartire o a voler rappresentare una pagina bianca da scrivere per cominciare un nuovo capitolo di un avvincente libro d’avventure. Sulla passerella ci sono sneaker, t-shirt, pantaloni oversize, ma non mancano giacche sartoriali, i trench, le sahariane e i borsoni weekend. Il logo è presente, ma usato con parsimonia: il cambiamento è netto, ma lanciato con umiltà. I guanti fluo regalano alla passerella una nota di colore che mancava. Poi arriva l’esplosione di rosso, blu, giallo, verde, viola. A chiudere la sfilata una mantella silver, poi appare lui, il golden bot Virgil Abloh, accolto tra gli applausi del pubblico. 

LOUIS VUITTON, DEBUTTA IL DIRETTORE CREATIVO VIRGIL ABLOH

Era particolarmente atteso il debutto di Virgil Abloh sulla passerella di Louis Vuitton alla Paris Fashion Week Uomo. Lo stilista ha presentato la sua prima collezione per la grande maison francese. Dopo aver eredito l’incarico di Kim Jones, il nuovo direttore creativo della linea Uomo ha voluto dare subito la sua impronta allo storico marchio. E da quando è stato annunciato il suo arrivo è partita subito la caccia ai primi segni. Prima della sfilata comunque Louis Vuitton ha dato qualche indizio. Ad esempio, ha svelato il primo accessorio: un bauletto super minimal, tutto nero e senza monogama. Uno scatto del prodotto è stato condiviso su Instagram, dove è stato possibile un primo approccio con la visione di Virgil Abloh applicata a Louis Vuitton. Le sue idee comunque sono più chiare dopo aver visto i look della sfilata, ma già la preview è stata molto gradita dai follower. Clicca qui per vedere l’anteprima del bauletto Louis Vuitton.

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