“Stupratore ai domiciliari dalla Boldrini”/ Sindaco Lega rinviato a giudizio: la battaglia contro gli haters

- Fabio Belli

Sindaco leghista rinviato a giudizio: aveva diffamato su Facebook l’ex Presidente della Camera chiedendo i domiciliari in casa della Boldrini per uno stupratore

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Laura Boldrini (LaPresse)

Durante il suo mandato quinquennale da Presidente della Camera, Laura Boldrini si è dovuta spesso difendere da vere e proprie tempeste d’odio sul web. Da esponente di Sinistra e Libertà e per alcune sue posizioni su temi come l’immigrazione, la Boldrini è spesso al centro di minacce, accuse sessite, insulti al limite della decenza. Per questo ha deciso da tempo di rimboccarsi le maniche e di combattere gli “haters”, gli odiatori di professione sul web che spesso si rivelano veri e propri professionisti dell’insulto. E lo ha fatto mettendo in luce gli insulti più gravi subiti, e portando in tribunale coloro che erano rintracciabili e non totalmente coperti dall’anonimato del web. Il Sindaco della Lega, Camiciottoli, rientra in quest’ultima categoria, e il suo rinvio a giudizio potrebbe fare giurisprudenza per casi simili. Laura Boldrini ha sempre mostrato massima determinazione sul tema, manifestando solidarietà anche ad Asia Argento e alle donne dello spettacolo in lotta per il caso sulle molestie sessuali, figlio dello scandalo-Weinstein in America. (agg. di Fabio Belli)

SINDACO DELLA LEGA RINVIATO A GIUDIZIO

Sarà rinviato a giudizio il Sindaco leghista Mauro Camiciottoli, primo cittadino del paese di Pontinvrea, in provincia di Savona. Dovrà rispondere di diffamazione nei confronti dell’ex Presidente della Camera, Laura Boldrin: Camiciottoli aveva infatti invitato a far scontare gli arresti domiciliari in casa della Boldrini a uno strupratore, Butungu, uno dei quattro colpevoli dell’efferato stupro di Rimini dello scorso anno ai danni di due turisti polacchi. Camiciottoli aveva rivolto i suoi insulti alla Boldrini su Facebook, e l’allora Presidente della Camera aveva sporto denuncia, come preannunciato visti i reiterati insulti che si era spesso trovata a fronteggiare sui social. E la stessa Boldrini ha espresso soddisfazione per l’epilogo della vicenda: “Non cediamo alla violenza di chi si nasconde dietro una tastiera. Come vedete, denunciare chi minaccia e diffama, alla fine paga.

IL COMMENTO DEL SINDACO

Di tutt’altro tenore ovviamente il commento del Sindaco Mauro Camiciottoli, che si trova a fronteggiare un rinvio a giudizio per diffamazione per decisione del Gup del Tribunale di Savona: “È lapalissiano che la frase, certamente aspra, non abbia alcun carattere diffamatorio, ma sia solamente una forte provocazione volta a sottolineare l’assoluta assurdità delle tesi portate avanti da anni da Laura Boldrini, a danno dei cittadini italiani. A processo mi difenderò con le unghie e con i denti chiarendo le più che fondate ragioni che mi hanno portato ad una così dura presa di posizione ai danni della Presidenta.” Ultimamente però le diffamazioni sul web sono state trattate con grande rigore da parte dei giudici, e Camiciottoli rischia dunque di ricevere una dura sanzione per le frasi scritte su Facebook contro la Boldrini.

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