Napoli, più studenti che aule: gita al mare con i prof/ Ultime notizie Liceo Sannazaro: arrivano gli ispettori

- Carmine Massimo Balsamo

Napoli, più studenti che aule: gita al mare con i prof. Ultime notizie Liceo Sannazaro, lunedì arrivano gli ispettori: la preside, “attività sportive”

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Napoli, più studenti che aule: gita al mare con i prof: bufera sul Liceo Sannazaro. Secondo quanto riportato dai colleghi di Repubblica, l’Istituto vive una situazione decisamente complicata: troppi studenti per poche aule in cui fare lezione e le regolari attività didattiche. E la preside ha optato per uno stratagemma a dir poco particolare: tenere fuori dalla scuola ogni giorno cinque classi, così da fare ruotare gli alunni in eccesso. E non sono mancati i problemi: giovedì due classi che avrebbero dovuto lasciare le aule si sono opposti, sottolineando di aver voglia di fare lezione e non di “perdere tempo in giro per la città”. Laura Colantonio, la dirigente del liceo classico Sannazaro, non ha per nulla gradito, minacciando gravi sanzioni disciplinari per la disobbedienza scolastica. E c’è di più: la preside ha pensato a due progetti, uno per l’attività fisica (beach volley a Varcaturo o la giornata in piscina) e l’altro per gli itinerari d’arte.

GITA AL MARE CON I PROF

A fare clamore la foto circolata sui social network di alunni e professori insieme in gita al mare, una delle “attività” segnalate dalla preside. E Laura Colantonio spiega: “L’offerta formativa della nostra scuola è chiara, pubblicata anche sul sito web dell’istituto. E ne fanno parte attività sportive e percorsi artistici anche extra moenia. Abbiamo avuto una crescita di iscritti e per evitare di usare spazi comuni della scuola, come il laboratorio di informatica, abbiamo deciso di favorire l’uscita extra moenia. Non credo che competa ai genitori pronunciarsi su questa organizzazione didattica”, riporta Repubblica. Una situazione da monitorare, con il direttore scolastico regionale Luisa Franzese che ha annunciato per lunedì l’arrivo degli ispettori: “E’ necessario accertare i fatti anche alla luce delle segnalazioni e delle proteste dei genitori”.



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