Pina Sergi Ragionieri è morta/ Firenze, l’addio del sindaco Nardella “Mancherà la sua voce libera e autentica”

Pina Sergi Ragionieri è morta. Firenze, l’addio del sindaco Nardella alla studiosa di Michelangelo: “Mancherà la sua voce libera e autentica”

16.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
pina sergi ragionieri 2019 facebook
Pina Sergi Ragionieri (Facebook)

Lutto nel mondo dell’arte: la storica Pina Sergi Ragionieri è morta all’età di 92 anni nell’ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, dove era stata ricoverata il 6 gennaio 2019 in seguito a un malore. Come riportato dai colleghi de La Nazione, la camera ardente si terrà nella casa-museo di Michelangelo Buonarroti di via Ghibellina, di cui è stata direttrice e presidente. La salma sarà tumulata nel cimitero dell’Antella, un grave lutto che colpisce la comunità fiorentina. Figura di spicco dell’arte italiana, Pina Sergi Ragionieri è stata ricordata pochi minuti fa dal governatore della Regione Toscana Enrico Rossi: «Ho appreso con grande dispiacere della morte di Pina Ragionieri, donna di straordinaria cultura, presidente di Casa Buonarroti di Firenze, unanimemente riconosciuta tra i massimi studiosi di Michelangelo. Di lei, in particolare, ho sempre apprezzato la capacità di intrecciare impegno intellettuale e passione politica per la diffusione della cultura. Rivolgo le mie sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone che nel corso degli anni hanno lavorato insieme a lei».

PINA SERGI RAGIONIERI E’ MORTA, L’OMAGGIO DEL SINDACO NARDELLA

Queste, riportate da La Nazione, le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella: «Ci lascia una delle più significative figure di spicco nel panorama culturale di Firenze. Donna preziosa, direttrice prima e presidente poi di Casa Buonarroti, che ha voluto non solo come luogo di memoria ma anche di ricerca e studio del genio di Michelangelo». Infine, l’omaggio del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: «Conoscevo Pina Ragionieri da anni, con lei ho condiviso la passione per Michelangelo. Ho avuto modo di apprezzare le sue qualità di studiosa attenta e appassionata negli anni della mia presidenza di Casa Buonarroti, di cui lei era la direttrice. Una donna instancabile che ha saputo animare la casa-museo dedicata a Michelangelo, ma, soprattutto, ha rappresentato una voce libera e autorevole della cultura fiorentina e italiana».



© RIPRODUZIONE RISERVATA