Davide Rossi, processo figlio Vasco/ Virginie Marsan testimone chiave: smonterà accusa omissione di soccorso?

Davide Rossi, processo figlio Vasco in partenza dal prossimo 15 gennaio: Virginie Marsan testimone chiave, potrebbe scagionarlo dalle accuse

02.01.2019 - Emanuela Longo
Davide Rossi, processo figlio Vasco
Davide Rossi, processo figlio Vasco (Foto Instagram)

Prenderà il via il prossimo 15 gennaio il processo a carico di Davide Rossi, figlio del rocker Vasco e che lo vede imputato con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni in riferimento ad un incidente avvenuto alla Balduina la notte del 16 settembre 2016. Secondo quanto riferito da Corriere.it, sarà chiamata a testimoniare anche Virginie Marsan, figlia della moglie di Carlo Vanzina, Lisa Melidoni e considerata testimone chiave a favore di Rossi. Secondo le prime indiscrezioni, la testimonianza della 33enne, nata dal primo matrimonio tra la Melidoni e l’uomo d’affari monegasco Jean Claude Marsan dovrebbe essere utile a smontare l’accusa di omissione di soccorso contestata a Davide Rossi, secondo la quale la notte dell’incidente non sarebbe stato il figlio del Blasco a causare l’incidente nel quale rimasero ferite due ragazze. La Marsan è stata chiamata a fornire l sua testimonianza dalla difesa dell’altro imputato, amico di Rossi, Simone Spadano, il 33enne imputato nel medesimo processo con l’accusa di favoreggiamento per essersi assunto la colpa del sinistro sostenendo (e mentendo secondo la procura) di essere stato lui alla guida dell’auto, una Audi, al momento dell’incidente.

PROCESSO DAVIDE ROSSI: VIRGINIE MARSAN POTREBBE SCAGIONARLO?

Ma perchè Virginie Marsan avrebbe un ruolo decisivo nel processo a carico di Davide Rossi? A quanto pare, quella sera la giovane donna si trovava seduta dietro insieme a Rossi che, dunque, non poteva essere al volante al momento del sinistro. Se quindi la testimone presenterà questa linea, come avanzato dal legale di Spadano, e soprattutto se verrà creduta potrebbe contribuire a scagionare non solo Davide Rossi ma anche Spadano almeno dall’accusa di favoreggiamento. L’intero processo ruota proprio attorno ad una questione al momento mai di fatto chiarita: chi era alla guida dell’auto la notte del 16 settembre 2016? Secondo l’accusa al volante c’era il figlio di Vasco Rossi ma l’amico Spadano si sarebbe invece assunto le colpe, falsamente, al suo posto. Tesi questa avvalorata dalle due ragazze ferite secondo le quali l’amico di Rossi le avrebbe avvicinate offrendo loro di fare un cid dove avrebbero però dovuto scrivere che alla guida dell’Audi c’era lui e non il figlio di Vasco. Ora la questione sarà finalmente chiarita in aula poichè, come spiega dal difensore dello stesso Spadano, l’avvocato Fabrizio Consiglio, “la vicenda è solo nata da un fraintendimento dovuto alla concitazione di quei momenti”.



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