Cesare Battisti in Amazzonia?/ Nessuna traccia dell’ex terrorista nelle ambasciate di Venezuela e Bolivia

Cesare Battisti in Amazzonia? Polizia federale brasiliana lo cerca anche nelle ambasciate di Venezuela e Bolivia ma di lui nessuna traccia

03.01.2019 - Emanuela Longo
Cesare Battisti
Ultime Notizie, Cesare Battisti arrestato: oggi in Italia (LaPresse)

Che fine ha fatto Cesare Battisti? Secondo la polizia federale brasiliana, l’ex terrorista italiano e ormai da alcune settimane latitante, si troverebbe in Amazzonia. Dalla metà di dicembre, di Battisti si sono perse le tracce dopo che il Tribunale Supremo del Brasile aveva emesso un mandato di arresto nei suoi confronti. Da allora le ricerche sarebbero andate avanti senza sosta, seppur nel massimo riserbo. Scelta, questa, non casuale almeno secondo quanto riferisce il quotidiano Estadao e ripreso oggi da Il Messaggero poichè, gli inquirenti avrebbero fatto strategicamente calare il silenzio sulla vicenda solo al fine di indurre Battisti a credere che le ricerche nei suoi confronti avessero subito un drastico rallentamento. In realtà, la polizia federale del Brasile negli ultimi giorni ha eseguito delle perquisizioni presso le ambasciate di Venezuela e Bolivia nell’ambito delle operazioni di ricerca dell’ex terrorista latitante. Le indagini, dunque, hanno coinvolto almeno due sedi diplomatiche ma di Battisti, al momento, neppure l’ombra stando a quanto scrive oggi il quotidiano Estado de Sao Paulo.

CESARE BATTISTI LATITANTE, SI TROVA IN AMAZZONIA?

Inizialmente il sospetto sempre più insistente era che Cesare Battisti avesse trovato rifugio in una delle due ambasciate, in Venezuela o Bolivia. Ipotesi che oggi si sgretola dopo le ultime indiscrezioni che trapelano da fonti della sicurezza brasiliana. Le due sedi diplomatiche avrebbero categoricamente smentito la presenza del latitante nelle proprie sedi e dopo il nulla di fatto, l’attenzione degli inquirenti brasiliani si sarebbe spostata verso l’Amazzonia dove si crede possa aver trovato rifugio l’ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac). A fornire dati che potrebbero andare a confermare questa tesi, alcuni informatori confidenziali. Continua intanto l’ordine di non far trapelare alcuna informazioni sull’andamento delle indagini nella speranza che l’ex terrorista possa in qualche modo cadere in errore e fare la mossa sbagliata che possa condurlo sulle sue tracce. Già alcuni giorni fa, tuttavia, Igor Sant’Anna Tamasauskas, avvocato dell’ex terrorista in fuga aveva chiaramente asserito che Battisti non si consegnerà maibattisti. “Non darà alcun vantaggio alla polizia che gli dà la caccia. Non farà l’errore di farsi individuare con una mail, un sms o un Whatsapp”, aveva ribadito.



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