Danilo Toninelli: “Blocco ai rincari autostradali”/ Ministro annuncia: “Un fatto senza precedenti”

Danilo Toninelli: “Blocco ai rincari autostradali”. L’esultanza del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture: “Un fatto senza precedenti”.

05.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Danilo Toninelli
Danilo Toninelli, Ministro dei Trasporti (LaPresse, 2018)

Aumento tariffe Autostrade 2019, arriva la precisazione di Danilo Toninelli. Sul Blog delle Stelle il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha commentato così le varie segnalazioni giunte dal Nord Italia per i rincari di alcuni pedaggi autostradali: «Si tratta di rincari che derivano da contratti, da convenzioni siglate dai precedenti governi a tutto vantaggio dei gestori, come abbiamo da tempo denunciato. Quest’anno, a differenza di quanto accadeva in passato, siamo riusciti a neutralizzare gli aumenti di Capodanno sul 90% della rete: un fatto, credo, senza precedenti». Aggiunge l’esponente del Movimento 5 Stelle: «Sul restante 10% stiamo adesso lavorando per contenere al massimo, e da subito, l’impatto dei rincari 2019. L’impegno assunto oggi in tal senso da Anas, per quanto riguarda le tratte gestite da società di cui l’ente è azionista, vedi Sitaf e Cav, è il segno concreto di uno Stato finalmente dalla parte dei cittadini che viaggiano».

RINCARI AUTOSTRADALI, LA PRECISAZIONE DI DANILO TONINELLI

Il Sole 24 Ore aveva sottolineato che sul 90 per cento della rete autostradale i rincari 2019 sono stati evitati, ma restano comunque 11 le concessionarie che sono state autorizzate a praticare tariffe più alte a partire dal 1° gennaio. Dalla Torino-Piacenza-Brescia all’Autocisa, passando per la Torino-Savona e la Savona-Ventimiglia: aumenti sulle strade secondarie ma anche sulle tratte principali. Il quotidiano precisa inoltre che il ministro pentastellato ha dato il via libera agli aumenti più bassi degli ultimi dieci anni. A livello statistico, l’88,75 per cento della rete autostradale è percorribile senza rincari, oltre 5 mila chilometri. Attenzione però al futuro: il problema potrebbe riversarsi nei prossimi anni, visto che i gestori non hanno rinunciato a ottenerli ma hanno trovato un accordo per rinviarne l’applicazione.



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