Bimba di 8 anni violentata a Parma/ Arrestato nigeriano “stupri in bagno del negozio”

- Niccolò Magnani

Parma, bimba di 8 anni violentata in più occasioni da un 36enne nigeriano: l’arresto e le accuse ignobili, “la stuprava nel bagno del negozio”

Abusi e violenze
Abusi su minori (Pixabay)

Una denuncia orribile giunta a dicembre e un’ordinanza eseguita lo scorso 8 marzo in quel di Parma: un cittadino regolare nigeriano di 36 anni è stato arrestato dai Carabinieri e ora si trova ai domiciliari con l’accusa infamante di violenza sessuale su una bimba di 8 anni, anch’essa nigeriana. L’indagine è stata coordinata per mesi dalla Procura di Parma e guidata da Alfonso D’Avino dopo che a dicembre la madre della piccola violentata aveva denunciato il 36enne: secondo le informazioni fornite da La Gazzetta di Parma, l’uomo avrebbe intimato di non raccontare nulla alla mamma perché se no l’avrebbe sgridata. Dopo la denuncia però partita dalla donna che aveva notato il malessere della bambina (che per fortuna non ha seguito il “consiglio” dello spregevole 36enne), i Carabinieri assieme ai servizi sociali hanno rivolto alcune domande alla piccola che ha svelato l’orribile male subito.

“LA STUPRAVA NEL BAGNO DEL NEGOZIO”

Dalla ricostruzione dei militari è emerso come l’uomo non abbia avuto nessuna remora nel compiere atti sessuali nei confronti della bimba che pare avvenissero nel bagno e nei locali nascosti del suo negozio: in 3 distinte occasioni sarebbero avvenuti gli abusi contro la piccola bimba di 8 anni, con il commerciante nigeriano che avrebbe approfittato del rapporto di fiducia costruito in precedenza con la bambina, visto che la madre aveva un rapporto di conoscenza a livello lavorativo con il titolare dell’attività commerciale e la bambina era solita frequentare il negozio situato nel quartiere Oltretorrente. «Gli atti sono stati compiuti improvvisamente all’insaputa della minore, in modo da poterne prevenire la manifestazione di dissenso e comunque ha continuato a compiere atti sessuali anche a fronte del dissenso manifestato dalla bambina», riporta la Gazzetta di Parma dopo l’informativa dei Carabinieri.



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