MAFIA, 25 ARRESTI A TRAPANI/ Deputato Pd Ruggirello, “al servizio di Messina Denaro”

- Dario D'Angelo

25 arresti a Trapani, dove è stato effettuato un blitz anti-mafia in cui è finito in manette anche l’ex deputato Pd Ruggirello

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Immagini d'archivio (Pixabay)

Ha coinvolto 33 persone l’indagine coordinata dalla Dda di Palermo, del procuratore capo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Gianluca De Leo e Claudio Camilleri riguardante le famiglie mafiose di Trapani, Paceco, Marsala e Favignana, accusate di aver sostenuto l’ex deputato regionale siciliano del Pd Paolo Ruggirello. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, sono emersi con chiarezza i legami di Ruggirello con Lillo Giambalvo, consigliere comunale di Castelvetrano prima arrestato nell’operazione Eden, poi scarcerato e assolto dall’accusa di mafia ma ora sotto processo per estorsione. Ruggirello ne fu lo sponsor politico: Giambalvo, infatti, non era un consigliere qualunque. Celebre l’intercettazione in cui esprimeva la sua ammirazione per Matteo Messina Denaro. In seguito agli elogi del capo di Cosa nostra, 27 consiglieri su 30 nel marzo 2016 rassegnarono le dimissioni portando allo scioglimento nonché commissariamento del consiglio comunale. (agg. di Dario D’angelo)

LA SUA ATTIVITA’ POLITICA

Blitz anti-mafia a Trapani, dove 25 persone sono finite in manette, fra cui uno degli ex esponenti di spicco del Partito Democratico nel trapanese, leggasi Paolo Ruggirello. Le forze dell’ordine hanno sgominato un’organizzazione criminale al cui centro vi erano i fratelli Francesco e Pietro Virga, figli di Vincenzo, boss di Trapani in carcere dal 2001, riconosciuti come i capi del mandamento locale. Stando a quanto sostengono gli inquirenti, i due esponenti di Cosa Nostra avrebbero fornito un ampio appoggio a Ruggirello, ex deputato regionale del Pd non rieletto alle ultime elezioni, e candidatosi senza successo al senato durante la tornata dell’anno scorso. In precedenza era invece stato consigliere regionale con il Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo, quindi fra i fondatori di Articolo 4, lista di centro poi annessa nel Pd. Le accuse nei suoi confronti sono quelle di associazione mafiosa, e durante le recenti campagne elettorali avrebbe offerto dei favori ottenendo in cambio dei soldi. Fra le persone finite in manette anche il 53enne Francesco Orlando, ex consigliere comunale del Psi, segretario particolare di Bartolo Pellegrino, vice-presidente della regione Sicilia ai tempi di Totò Cuffaro. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BLITZ ANTI-MAFIA A TRAPANI

Dalle prime ore di questa mattina è in corso un blitz dei carabinieri del Comando Provinciale di Trapani che stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 25 esponenti della mafia trapanese. Ne dà notizia l’ansa, sottolineando come tra gli arrestati vi sia anche un nome di spicco della politica locale: Paolo Ruggirello, ex deputato regionale del Pd, accusato di associazione mafiosa e considerato al servizio del latitante più pericoloso d’Italia: Matteo Messina Denaro. Tra i politici finiti in manette, questa volta con l’accusa di scambio politico-mafioso, anche l’ex assessore comunale di Trapani, Ivana Inferrera: i due, secondo gli inquirenti, si offrivano ai mafiosi in qualità di “referenti” politici dei clani. In alcuni casi arrivavano ad affidare loro la gestione della campagna elettorale.

MAFIA, PAOLO RUGGIRELLO ARRESTATO

Sono oltre 200 i carabinieri del Comando Provinciale di Trapani impegnati da questa mattina a dare esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Dda, nei confronti di 25 appartenenti a Cosa Nostra trapanese chiamati a rispondere di associazione mafiosa, scambio elettorale politico mafioso, estorsione, danneggiamento e altro. Non c’è dubbio che i nomi più in risalto nell’ambito dell’operazione guidata da Francesco Lo Voi, ci sono due esponenti politici siano quelli di Paolo Ruggirello e Ivana Inferrera: il primo, 52enne trapanese, eletto all’Ars due volte, è stato deputato questore. Si è candidato alle ultime elezioni politiche ma non è riuscito a farsi eleggere; la seconda, 55 anni, una laurea in Conservazione dei beni culturali, è stata direttrice del museo della preistoria e nel 2013 è stata nominata assessore alle Strategie di sviluppo, alle politiche sociali e al Turismo del Comune di Trapani.

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