Bnl, rete in tilt: home banking down/ Problema tecnico per l’istituto di credito

In tilt il sito della Bnl per un problema tecnico: numerosi disservizi riscontrati dai clienti

Attacco hacker
Attacco hacker (Pixabay, 2019)

Blackout verificatosi stamane presso la rete della Banca Bnl, istituto di credito facente parte del gruppo francese Bnp Paribas. Un fatto non nuovo per la Bnl visto che già durante il mese di novembre 2018 aveva registrato alcuni problemi tecnici derivanti, secondo lo stesso istituto, da un guasto provocato da un’escavatrice che stava lavorando nei pressi della filiale, e non quindi a problemi di infrastruttura ne tanto meno a degli attacchi hacker, come invece si temeva. Ad annunciare il problema è stata la stessa pagina Facebook ufficiale della Bnl, che ha scritto il seguente breve post: «A causa di un problema tecnico – si legge – i servizi online non sono al momento disponibili. Stiamo lavorando per ripristinare la normale operatività». Numerose le segnalazioni registrate dal portale downdetector.it, che registra appunto tutti i malfunzionamenti sul web, che siano social network, app, o siti “normali” come appunto quello di Bnl.

BNL, RETE IN TILT: HOME BANKING DOWN

Le segnalazioni, come evidenziato, sarebbero state a centinaia fin dalle prime ore di questa mattina, con malfunzionamenti sul sito web, ma anche ai bancomat, ai terminali, e addirittura, come riferisce l’edizione online del quotidiano Repubblica, agli sportelli delle numerose filiali presenti in tutta Italia, dal nord al sud della nostra penisola. Ad essere maggiormente colpito risulterebbe comunque essere l’home banking, nel 39% dei casi, nonché l’applicazione per smartphone e tablet, Bnl Mobile, nel 25% dei casi. Il 34% delle segnalazioni ha spiegato di aver riportato un blackout totale. Problemi tecnici ma anche problemi con i sindacati, visto che nella giornata di ieri le sigle sindacali principali, leggasi Cgil e Cisl giusto per citarne due, hanno diffuso un comunicato per descrivere la riorganizzazione della stessa Bnl considerandola un “vero e proprio scempio”. «È doveroso ricordare – affermano – che gli accordi sottoscritti il 20 dicembre scorso nulla hanno a che vedere con lo scempio che il management sta attuando e che è sotto gli occhi di tutti. Sono continue le segnalazioni di una gestione che definire pressappochista, disorganizzata, inefficiente sarebbe un complimento».



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