Maria Angela Danzì, indagata capolista M5s/ Europee, “invasione terreni a Brindisi”

- Niccolò Magnani

Indagata Maria Angela Danzi, capolista M5sa alle elezioni Europee: “invasione di terreni pubblici a Brindisi”, ma resta candidata da Di Maio

Di Maio e le capoliste M5s
Di Maio con le capoliste M5s alle Europee: Maria Angela Danzi, Sabrina Pignedoli, Alessandra Todde, Chiara Maria Gemma, Daniela Rondinelli (LaPresse, 2019)

Una delle 5 capoliste lanciate pochi giorni fa dal leader M5s Luigi Di Maio risulta oggi ufficialmente indagata per “invasione di terreni pubblici” a Brindisi, dove era stata subcommissaria prefettizia al Comune pugliese: si tratta di Mara Angela Danzi, candidata e capolista nella circoscrizione Nord Ovest alle prossime Elezioni Europee 2019, tra le 5 donne lanciate (non senza polemiche interne alla base grillina) da Di Maio come futuro del partito per rinnovare l’Europa assieme a Sabrina Pignedoli, Alessandra Todde, Chiara Maria Gemma, Daniela Rondinelli. Ebbene, la Danzi risulterebbe indagata dalla procura di Brindisi in concorso con tecnici comunali e dell’autorità portuale e il presidente dell’autorità portuale del Levante proprio per il particolare reato di «invasione di terreni pubblici». L’intera indagine, riporta l’Ansa, ruota attorno alla realizzazione di un varco dogane nell’area comunale del Comune di Brindisi all’epoca dell’incarico conferito alla Danzi: al momento però la stessa capolista M5s non avrebbe ancora ricevuto alcun informativa circa avvisi di garanzia.

M5S: “INDAGINE DANZI IRRILEVANTE, RESTA CANDIDATA”

Nello specifico, la posizione di Maria Angela Danzi all’epoca venne contestata dalla giunta Carluccio (caduto due anni fa per le dimissioni di 17 consiglieri, ndr) che volle bloccare le opere dell’Autorità Portuale per “recintare” la zona dogane che corre sul lungomare cittadino. Come riporta il Fatto Quotidiano, quelle stesse opere vennero poi autorizzate dalla gestione commissariale di Santi Giuffrè (tra il 2017 e il 2018): la capolista scelta da Di Maio come donna-simbolo del riscatto M5s all’epoca si occupò della contesa «partecipando a una riunione tecnica ed è ora coinvolta nell’inchiesta affidata al pm Raffaele Casto che ha iscritto nel registro degli indagati anche il presidente dell’Autorità portuale, Ugo Patroni Griffi, un dirigente del Comune, tre funzionari e il progettista», rilancia sempre il Fatto questo pomeriggio. Il Movimento 5 Stelle, ricevuta notizia della possibile indagine a carico di Maria Angela Danzi, non sarebbe intenzionato a ritirare la sua candidatura in quanto «il suo coinvolgimento sarebbe in una indagine irrilevante».



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