STRAGE CONNECTICUT/ Chi è Adam Lanza, il Killer della Sand Hook Elementary School. Scheda

- La Redazione

Sarebbe Adam Lanza, quindi, il killer della Sand Hook Elementary School di Newtown, nel Connecticut e non Ryan Lanza, come in precedenza i media avevano affermato

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Sarebbe Adam Lanza, quindi, il killer della Sand Hook Elementary School di Newtown, nel Connecticut e non Ryan Lanza, come in precedenza i media avevano affermato. Ryan sarebbe, invece, il fratello e, attualmente, sarebbe stato preso in custodia da parte delle forze dell’ordine. Un caso di omonimia incredibile, che aveva indicato, oltretutto, in un altro “Ryan Lanza” l’autore della strage, e che aveva fatto sì che la foto del suo profilo Facebook, ora chiuso, fosse stato utilizzato per diffonderne la foto, identificandolo come colpevole. Il fatto, è che anche questo ragazzo vive nel New Jersey, ed è originario di Newtown. Ma chi il pluriomicida che sparato e ucciso 29 persone, tra cui 7 fra insegnanti e impiegati della scuola (c’è anche la madre) e 22 bambini, e che avrebbe ucciso, prima di recarsi sul luogo del massacro, anche un altro parente, la cui identità è rimasta finora sconosciuta? Il New York Times, raccogliendo le testimonianze dei suoi ex compagni, rivela che Adam non era semplicemente timido ma, forse, addirittura malato di una particolare forma di autismo; della sindrome di Asperger, che annovera, tra i suo sintomi, la personalità schizoide. Dicono che fosse privo di espressioni facciali, cosa che provocava non di rado l’ironia dei compagni, ignari della sua patologia. La sua vita si sarebbe ulteriormente complicata quando nel 2006 Ryan si iscrisse alla Quinnipiac University, nel Connecticut. Adam rimase solo con dei genitori in profonda crisi matrimoniale. Divorziarono da lì a breve, nel 2008. Il padre Peter si risposò con una bibliotecaria dell’Università del Connecticut e si trasferì a Stamford. Adam rimase con la madre, nell’abitazione di Newtown, a pochi chilometri dalla scuola dive la donna insegnava. Appartenevano proprio a lei le armi con le quali il figlio ha ucciso, prima di togliersi a sua volta la vita. Era, infatti, una collezionista, e aveva la passione per il tiro al poligono. Sul posto sono state trovate una semiautomatica 223 Bushmaster, all’interno di un’auto nel parcheggio, una Glock e una Sig Sauer. Il fatto che la madre le avesse regolarmente acquistate è un elemento tutt’altro che secondario.

In seno all’opinione pubblica sta sempre più montando l’indignazione per una Costituzione che consente a chiunque di acquistare e detenere armi da fuoco. «Dobbiamo agire per impedire che stragi come queste si ripetano, al di là della politica», ha dichiarato il presidente Obama, nel suo messaggio alla nazione.





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