POESIA/ Atelier delle arti, tenere acceso il fuoco della bellezza

- Gianfranco Lauretano

Anche quest’anno si tiene l’Atelier delle arti, a cura del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e dalla Fondazione Claudi. La presentazione di GIANFRANCO LAURETANO

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Foto d'archivio

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento estivo curato dal Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e dalla Fondazione Claudi: si tratta di alcune giornate di incontri e laboratori con artisti di varie discipline come poeti, scrittori, fotografi, musicisti, pittori, attori, performer. “Artisti veri, non solo di nome” afferma il direttore artistico dell’Atelier delle arti, Davide Rondoni, persone cioè che hanno seguito profondamente e appassionatamente il percorso formativo del loro talento. 

La stessa cosa, perciò, è proposta ai partecipanti, non solo ragazzi delle scuole superiori o studenti universitari, ma anche a tutti coloro che fossero interessati. “Non è la prima volta che partecipo all’Atelier delle arti” afferma uno dei “vecchi” iscritti, 59 anni. “I motivi? Gli anni precedenti lo facevo perché mi piaceva scrivere e volevo condividere con altri amici questa mia passione, quest’anno penso invece principalmente, forse, per portaci mia figlia e trascorrere con lei qualche giorno bello con riflessioni acute sulla vita e l’arte”. 

L’Atelier è residenziale: dal 22 al 25 luglio allievi e maestri convivranno nel borgo di Bertinoro, una splendida collina considerata il balcone della Romagna, con una vista che spazia da Ravenna a Riccione, sede di alcuni corsi universitari e di un originale Museo Interreligioso, autentico centro culturale di scambio e conoscenza situato nel castello in cima al paese. Proprio lì si terranno gli incontri dell’Atelier, opportunità per vivere l’esperienza dell’arte e confrontarsi in maniera diretta e informale con i maestri. “Un invito al risveglio, per conoscersi, sperimentare, e tenere acceso il fuoco della bellezza” afferma il volantino dell’invito. E prendere in seria considerazione la propria eventuale vocazione artistica, attraverso l’ascolto guidato dei segnali di un talento nascente.

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