David Rossi, mail usata dopo la sua morte?/ Fratello: “Messaggio creato il 7 marzo…”

- Alessandro Nidi

David Rossi, il fratello Ranieri rivela: “Incongruenze rilevate dalla polizia postale su una mail. I tre bigliettini d’addio…”

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David Rossi (Storie Italiane, 2022)

La morte di David Rossi, ex manager di Banca Mps, è tornata al centro di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di oggi, martedì 18 gennaio 2022. Come riferito dal fratello della vittima, il professor Ranieri Rossi, “in questi giorni si parla molto della mail in cui lui diceva di non farcela più e che l’avrebbe fatta finita. Questa mail è stata inviata il 4 marzo, due giorni prima della sua morte. Ci sarebbe un’incongruenza. Essenzialmente, la polizia postale dice che c’è un’incongruenza non spiegata. La mail ha una data di creazione rispondente al 7 marzo e di invio rispondente al 4. Questo si aggiunge a una serie di stranezze, perché David è morto il 6”.

L’avvocato della famiglia: “Chiaramente c’è un aspetto che a mio avviso non è stato ben evidenziato. La polizia postale chiede che, non essendo stata oggetto d’indagine quella mail, le vengano delegati gli approfondimenti. Questo, tuttavia, non è mai avvenuto. Noi riteniamo con ampia e probabile certezza che non sia stato David Rossi a inviare quella mail. Peraltro, il destinatario dice di non averla mai letta quella mail. Sul biglietto d’addio c’è una perizia agli atti del consulente di parte, che dice che è stato scritto sotto costrizione”.

DAVID ROSSI, IL FRATELLO RANIERI: “BISOGNA CONDURRE UN’INDAGINE BEN FATTA”

Nel prosieguo della diretta di “Storie Italiane” sul caso David Rossi, il fratello di quest’ultimo ha aggiunto: “Se ora la Commissione d’inchiesta condurrà un’indagine ben fatta e ci dirà quando è stata spedita la mail e chi l’ha letta, naturalmente non potrà che fare bene all’inchiesta. I biglietti d’addio? Sono tre, trovati strappati nel cestino dei rifiuti. Un comunicatore come David li avrebbe lasciati sicuramente sulla scrivania, ma il fatto di non sapere chi li abbia trovati dopo 8 anni è un particolare importante. E poi: erano in fondo o in cima al bidone della carta da riciclare?”.

Il contenuto di quei bigliettini fa pensare a un uomo turbato che vuole dare l’addio alla moglie, ma “lui diceva sempre che voleva lasciare il lavoro”.





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