De Benedetti come Prodi: “Favorevole a governo Pd-Berlusconi”/ “É sempre sul pezzo”

- Carmine Massimo Balsamo

Carlo De Benedetti apre al possibile governo Pd-Forza Italia: “Se si tratta di isolare Salvini e Meloni trangugio anche Berlusconi”.

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John Elkann e Carlo De Benedetti (LaPresse)

Carlo De Benedetti come Romano Prodi: anche l’Ingegnere apre a Silvio Berlusconi. Nella lunga intervista rilasciata ai microfoni de Il Foglio, l’editore di “Domani” si è detto favorevole all’ingresso di Forza Italia nella maggioranza al fianco del Partito Democratico. Una mossa a sorpresa, come del resto era stata quella di Prodi, che nasce dalla volontà di arginare i partiti sovranisti. «Se si tratta di isolare Salvini e Meloni trangugio anche Berlusconi al governo», il giudizio di De Benedetti, che punta inoltre a dare il benservito al premier Giuseppe Conte, considerato un «vuoto pneumatico». L’ex proprietario di Repubblica ha messo in risalto che è in arrivo una grossa quantità di denaro per l’Italia, una occasione unica per la quale è necessario un governo in grado di coglierla. E, a suo avviso, il giurista non è in grado di programmare il futuro dell’Italia nei prossimi anni…

DE BENEDETTI: “FAVOREVOLE A GOVERNO PD-BERLUSCONI”

«Se Berlusconi si stacca dalla destra sovranista è possibile che si formi una maggioranza in grado di esprimere un presidente del Consiglio finalmente capace di fare il suo mestiere», ha aggiunto Carlo De Benedetti nel lungo colloquio con Claudio Cerasa, soffermandosi successivamente sull’ipotesi di Mario Draghi a Palazzo Chigi: «Magari», risposta sintetica e icastica. Pronto a lanciare il suo nuovo quotidiano con Stefano Feltri alla direzione, De Benedetti ha aggiunto sul Cavaliere: « Berlusconi rappresenta nel mondo dell’economia e della politica quello che Alberto Sordi è stato nel cinema. L’arciitaliano. Un grande artista, Sordi. E un grande imbroglione, Berlusconi. Ma comunque un grande. E’ sempre sul pezzo, non perde mai un’occasione, non si ferma mai. E in questo è straordinario». Insomma, un’apertura pressoché clamorosa…

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