DEAR JACK E PIERDAVIDE CARONE/ Quella canzone sulla pedofilia (Nel nome di Francesco)

- Bruno Zampetti

Dear Jack e Pierdavide Carone faranno sentire “Caramelle” nella prima serata di Rai 1, grazie al concerto Con il cuore, nel nome di Francesco

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Pierdavide Carone e i Dear Jack

Quest’anno si è parlato molto dell’esclusione dal Festival di Sanremo dei Dear Jack e Pierdavide Carone. Oggi avranno la possibilità di far ascoltare “Caramelle” nella prima serata di Rai 1, durante il concerto Con il cuore, nel nome di Francesco. Lo stesso Carlo Conti, che sarà al timone della serata, in un’intervista ad Avvenire ha detto che l’evento di Assisi sarà “una grandissima festa di musica ed allegria, è un inno alla vita, un inno a questo bene prezioso che ciascuno di noi ha. E con tante tematiche. Anche gli ospiti che vengono presentano temi importanti nelle loro canzoni. Penso a Pierdavide Carone e i Dear Jack che canteranno Caramelle sulla pedofilia, con cui rifletteremo sull’attenzione che i genitori per primi devono avere sui figli”.

DEAR JACK E PIERDAVIDE CARONE, IL SUCCESSO DI CARAMELLE

Dunque per gli ex concorrenti di Amici sarà un’occasione davvero particolare quella di stasera, anche perché come ha raccontato lo stesso Pierdavide Carone in un’intervista a Il Messaggero, “dal giorno della pubblicazione del pezzo siamo stati contattati da tantissime persone che hanno vissuto una storia simile a quella che raccontiamo e che ci hanno parlato delle loro ferite. Da una canzone del genere non si torna indietro e queste testimonianze sono la prova che anche un testo di pochi minuti può essere utile per chi ha vissuto drammi come questo e magari non ha avuto la forza di denunciare”. “La canzone che racconta la storia di Marco e Marica, 10 e 15 anni, si ispira ai fatti di cronaca che purtroppo leggiamo quasi ogni giorno ragazzi e adulti ci hanno scritto da ogni parte d’Italia: per noi questa è stata la gratificazione più grande”, ha aggiunto Carone.

L’ESCLUSIONE DA SANREMO

Che nell’occasione è tornato anche sull’esclusione dal Festival di Sanremo, che, aveva ricordato all’epoca Claudio Baglioni, non era stata determinata da una sorta di “censura” nei confronti di un tema certo non facile. “Suonare al Festival sarebbe stata un’occasione importante perché pensiamo che quel palco possa rappresentare il posto ideale per parlare di certe tematiche”, ha detto il cantante, insieme ai Dear Jack, aggiungendo che “probabilmente non ci consideravano all’altezza di quel Festival. Baglioni non si è mai fatto sentire e un po’ ci è dispiaciuto”. Carone si è detto anche convinto che “Caramelle” sarebbe piaciuta a Lucio Dalla, con il quale aveva scritto “Nanì”, un brano che invece arrivo a Sanremo nel 2012 e che parlava del rapporto tra un adolescente e una prostituta.

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