Denis Bergamini, indagini chiuse: “è stato ucciso”/ Movente legato a calcioscommesse?

- Silvana Palazzo

Denis Bergamini, indagini chiuse sulla morte del calciatore: “è stato ucciso”. E il movente sarebbe legato al calcioscommesse stando ad una ipotesi rivelata da La Vita in Diretta

denis bergamini vita diretta
Denis Bergamini, indagini chiuse: svolta vicina

Sta per arrivare la verità sulla morte di Denis Bergamini: dopo 30 anni il caso del calciatore arriva ad una svolta, visto che la Procura di Castrovillari ha chiuso le indagini. C’è voluta infatti una terza inchiesta, dopo le due chiuse con la tesi del suicidio. L’ultima parla di omicidio: è stato ucciso. Ma da chi? Al momento si sa che ci sono tre indagati: una di queste è l’ex fidanzata di Denis Bergamini, gli altri sono l’attuale marito e l’autista del camion. Ma il numero degli indagati sarebbe aumentato, stando a quanto riportato oggi da “La Vita in Diretta”, ai cui microfoni è intervenuta la sorella del calciatore. «Non ho mai creduto al suicidio, non c’erano motivi e non c’erano segni. Il cadavere diceva tutto tranne quello. Di suicidio ha parlato solo l’unica testimone oculare». L’ex fidanzata, che ora è indagata. Ma il corpo di Bergamini dice altro: «È stato soffocato o strangolato, successivamente adagiato sull’asfalto dove è stato travolto dal camion». Dall’autopsia è emerso che Denis era già morto quando il camion lo ha investito. L’ipotesi di reato è omicidio premeditato.

DENIS BERGAMINI, INDAGINI CHIUSE: “È STATO UCCISO”

L’inchiesta sulla morte di Denis Bergamini potrebbe riservare sorprese. “La Vita in Diretta” parla di altri indagati, legati al movente dell’omicidio. «Io non ho visto movimenti anomali nei conti correnti, quindi non riesco a pensare a strani giri, a meno che non sia stata una cosa dell’ultimo minuto che nessuno ha capito», ha dichiarato la sorella del calciatore. Inoltre, ha rivelato di aver assistito all’autopsia sul corpo del fratello. «Sono ancora seduta sulla panchina della giustizia, ma sono pronta a scendere in campo perché l’autopsia ha parlato. Io ho assistito e ai relativi esami: il corpo di mio fratello ha urlato. Indietro non si torna più». La donna ha spiegato la sua scelta: «Ho voluto assistere perché sono stata tradita per due volte dalla giustizia, quindi non mi fidavo più e volevo vedere cosa facevano a mio fratello. Ho avuto l’autorizzazione e ho preso fiducia». La cosa che le fa più rabbia è che si sia voluto chiudere subito il caso con una tesi che però non corrisponde a quanto è realmente accaduto. A fine estate potrebbe arrivare la svolta e potrebbe scattare qualche arresto. Il movente sarebbe distante alla pista passionale: forse Denis si è rifiutato di entrare in un giro di calcioscommesse.



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