Denise Pipitone, la rabbia di Piera Maggio/ “Non è trofeo, c’è chi sfrutta vicenda”

- Giovanna Tedde

Piera Maggio continua a cercare Denise Pipitone ma invita tutti a prendere le distanze da una raccolta fondi avviata da una persona non autorizzata. La sua rabbia...

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La madre di Denise Pipitone, Piera Maggio, contro la raccolta fondi avviata dall’ex pm Maria Angioni. Secondo il suo parere, l’iniziativa, che coinvolgerebbe anche l’ex marito Tony Pipitone, sarebbe parte di una strategia per avere visibilità sfruttando la vicenda come se la bimba rapita a Mazara del Vallo fosse un “trofeo”. “Non dovete versare fondi ai non autorizzati – ha scritto sui social la madre di Denise Pipitone –, la ‘signora’ non ha titolo o legittimazione a farlo“. Lo sfogo di Piera Maggio, riportato anche dalle colonne di Giallo, è arrivato come un fiume in piena contro chi, a suo avviso, starebbe sfruttando il caso per un tornaconto personale anche a costo di calpestare il dolore della famiglia.

Denise ha due genitori che l’hanno voluta, amata, messa al mondo – queste le parole di Piera Maggio riportate dal settimanale –. I genitori naturali (il padre di Denise è Pietro Pulizzi, ndr) sono gli unici che in tutti questi anni hanno avuto l’interesse a portare avanti le ricerche e le tante battaglie intraprese. C’è una persona che in questi anni ha detto di tutto e di più sul nostro caso attraverso i social, con video e in tv. Ha parlato sempre a nostro sfavore facendo illazioni, dicendo inesattezze“. La madre di Denise Pipitone non nasconde la sua rabbia per gli interventi di Angioni sul caso attraverso recenti dichiarazioni alla stampa: “In una intervista la stessa collocava il sequestro di mia figlia in un orario antecedente, cioè alle 10:30, accusandoci di mentire, senza prove spostando l’asse principale del rapimento, cosa molto grave, sminuendoci e facendo ipotizzare alle persone che la seguono illazioni pesantissime basate sul nulla. Solo per mettere in dubbio l’innocenza delle vittime (…)“.

Lo sfogo di Piera Maggio sul caso Denise Pipitone: “Non è un trofeo”

La madre di Denise Pipitone si è sfogata più volte sui social, parlando del dramma collaterale alla scomparsa della figlia, vissuto insieme a Pietro Pulizzi, per tutta una serie di speculazioni e falsità circolate tra la Rete e le tv. Poco dopo l’avvio della raccolta fondi da parte di Maria Angioni, ex pm che indagò sulla sparizione di Denise all’epoca in cui avvenne, fino ai primi del 2005, la mamma della bimba scomparsa a Mazara del Vallo ha rivolto un appello al pubblico che la segue online invitando tutti a prestare attenzione.

Ci dissociamo da ogni tipo di iniziativa portata avanti da persone non gradite che in questi ultimi anni ci hanno procurato ulteriore dolore e malessere. Grazie“. Sempre sui social, attraverso uno dei suoi post su Facebook, Piera Maggio ha precisato quanto segue, sintetizzando la posizione della sua famiglia: “Denise non è un trofeo, lotteremo sempre per tutelarla da coloro che sfruttano la triste vicenda“. Maria Angioni, finita a processo per false informazioni al pubblico ministero, è stata recentemente condannata a un anno di reclusione, pena sospesa, perché avrebbe mentito indicando, nella nuova fase di indagine, lo spettro di depistaggi e inquinamenti di prove con un j’accuse agli inquirenti.





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