DENISE PIPITONE, “C’È NUOVO TESTIMONE”/ Frazzitta: “Quattro elementi mai raccontati”

- Alessandro Nidi

Denise Pipitone, l’annuncio dell’avvocato Giacomo Frazzitta nel diciassettesimo anniversario della scomparsa da Mazara del Vallo: “C’è un nuovo testimone”

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Denise Pipitone, Quarto Grado

C’è un nuovo testimone nel caso relativo alla scomparsa di Denise Pipitone. L’annuncio è stato dato, nel corso del diciassettesimo anniversario del drammatico evento di Mazara del Vallo, dall’avvocato Giacomo Frazzitta, che da anni assiste mamma Piera Maggio. La persona in questione, di cui non si conosce l’identità, avrebbe rivelato “quattro elementi” che finora erano rimasti ignoti alle forze dell’ordine.

“Questa persona ha contattato lei lo studio, non l’abbiamo contattata noi seppur i motivi erano differenti, una volta in studio l’abbiamo sentita e ha raccontato delle cose che prima non aveva raccontato e mi chiedo il perché. Si tratta di elementi meramente indiziari, ma che sicuramente avrebbero fatto bene nel processo principale”. Lo ha detto il legale della famiglia di Denise Pipitone nel corso dell’incontro svoltosi nella sala La Bruna del collegio dei Gesuiti di Mazara del Vallo per il diciassettesimo anniversario della scomparsa della bambina, alla presenza del sindaco Salvatore Quinci e del vescovo Domenico Mogavero. Il nuovo testimone, come ha rivelato Giacomo Frazzitta, successivamente non si è più fatto vivo, ma l’escussione è stata registrata, come prevede il codice di procedura, e verrà a breve depositata. “Oggi con l’afflato nazionale e con la presenza di una Procura particolarmente determinata a voler arrivare alla verità le persone devono aprirsi e confidare nella giustizia”, ha concluso. (Aggiornamento di Chiara Ferrara)

DENISE PIPITONE, TORNA A PARLARE FELICE GRIECO

Denise Pipitone è scomparsa esattamente 17 anni fa (mercoledì 1° settembre 2004) da Mazara del Vallo e, da quel giorno, Piera Maggio, la mamma, ha continuato a cercarla senza sosta, mantenendo viva la speranza che non sia morta e che possa presto tornare a casa. Ieri sera, la popolazione si è simbolicamente stretta attorno alla donna, accendendo fiaccole e lumini sui terrazzi e sui davanzali. A “Morning News”, nella mattinata odierna, è intervenuto Felice Grieco, l’ex guardia giurata che il 18 ottobre 2004 vide fuori da una banca di Milano una bimba che pareva essere la piccola Denise.

Grieco, che ha parlato ai microfoni della trasmissione di Canale 5 in collegamento audiovisivo, ha ricordato cosa avvenne quel giorno: Tentai di trattenere sul posto il gruppetto, ma dopo poco quelle persone si accorsero di me, capirono che le stavo tenendo d’occhio e se ne andarono via. Piera Maggio? L’ho incontrata più volte. Nella prima circostanza ci sono state delle incomprensioni, in quanto, avendo avuto la sua bambina a pochi centimetri lì da me, mi ha accusato, e in tanti mi accusano ancora oggi, di non averla presa e portata in salvo”.

DENISE PIPITONE, L’EX GUARDIA GIURATA: “CHIESI L’AUTORIZZAZIONE PER FERMARE QUELLE PERSONE, MA MI FU NEGATA”

Nel prosieguo della sua intervista, Felice Grieco ha affermato che quelli vissuti all’esterno dell’istituto di credito sono stati istanti davvero complicati: “Non ero certo al 100% che si trattasse di Denise Pipitone. Avevo un minimo di dubbio, così chiesi l’autorizzazione di fermare le persone che erano con lei con una scusa, ma mi fu negata. Si trattava di un presunto gruppo di rom che chiedeva la carità”.

A un certo punto, questi individui si sono dileguati, probabilmente dopo avere fiutato la situazione di pericolo che stavano correndo: “Sono spariti da sotto i miei occhi e sono introvabili da 17 anni a questa parte. Rimorsi? Ne ho tanti, avrei potuto agire di testa mia, prendere quella bambina, però avrei dovuto affrontare le conseguenze di quel mio eventuale gesto”.

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