Denise Pipitone, Piera Maggio “Mai cercata”/ “Mia figlia presa di mira, nessun rom”

- Angela Marrelli

Piera Maggio, intervistata a Chi l’ha visto si oppone all’archiviazione del caso di sua figlia Denise Pipitone: “Troppe cose non chiare”. Le nuove intercettazioni fanno emergere nuovi nomi

Piera Maggio
Piera Maggio (Chi l'ha Visto)

L’intervista esclusiva a Piera Maggio, andata in onda ieri durante la puntata di Chi l’ha Visto, sottolinea l’opposizione da parte della donna all’archiviazione del caso. “La sconfitta di Piera è la sconfitta di tutta la comunità” ha esordito Federica Sciarelli, prima di mandare in onda il servizio curato da Chiara Cazzaniga. Quest’ultima chiede alla mamma di Denise perché secondo lei si debba continuare nelle indagini sulla scomparsa della piccola, avvenuta nel settembre del 2004, alla luce del fatto che il prossimo 23 novembre la sua ricerca potrebbe fermarsi definitivamente, con l’archiviazione del caso.

Richiesta avanzata dalla procura di Marsala dopo le nuove indagini che hanno coinvolto Anna Corona e Giuseppe della Chiave. Piera Maggio e Pietro Pulizzi, tramite i propri legali, nelle scorse settimane avevano depositato richiesta di opposizione. Il dolore di questa madre non si è mai assopito e la donna oggi si immagina la sua piccola come una bella ragazza: “Era una bella bambina nel 2004. Ovviamente non posso sapere effettivamente il suo viso e quello che è oggi, non ho idea, potrebbe essere più magra o più cicciottella, ovviamente bellissima”, sottolinea Piera.

Denise Pipitone mai cercata fisicamente

La ricerca di Denise Pipitone è la chiave di tutto, il grido di aiuto di Piera Maggio, perché come lei ha dichiarato, Denise fisicamente non è mai stata cercata. “Ci spieghi meglio” chiede la giornalista di Chi l’ha visto. ”Quando scompare un bambino avvengono le ricerche nell’immediatezza, dopo di ciò, c’è un termine e le autorità lavorano solo in base agli avvistamenti e alle segnalazioni. Denise non è mai stata cercata nelle scuole o negli orfanotrofi”, risponde la Maggio che ringrazia tutta la comunità dei social, perché ultimamente grazie ai social Denise continua ad essere cercata. “Loro hanno voglia di dire noi ci siamo, Denise fa parte della vita di ogni singola famiglia e di questo noi ne siamo veramente grati. Noi mettiamo a disposizione tutto il materiale per la sua ricerca sul sito ufficiale per non stancare, non vogliamo che la gente si stanchi nel cercare Denise”.

Sulla richiesta di archiviazione Piera Maggio è assolutamente contraria: ci sono nuove indagini, troppe cose ancora da chiarire. Ed è quello che ha analizzato Chi l’ha Visto, mandando in onda la ricostruzione delle intercettazioni rimesse allo studio degli inquirenti.

Nuove indagini su Denise: l’innominabile

Piera Maggio è contro l’archiviazione. ”Non è piacevole. Si è fatto tanto in questi 17 anni ma io mi chiedo cosa penserà chi ha commesso questo reato? Non posso immedesimarmi in loro, non oso immaginare di commettere un fatto tanto grave, abominevole e vigliacco, perché di questo si tratta. Queste persone diranno: ce l’abbiamo fatta”. Poi aggiunge: “Noi come genitori cosa possiamo sperare? Chi ha sequestrato Denise ed è stato qualcuno che l’ha presa di mira, perchè non c’è stato nessun rom venuto a casa mia a sequestrare Denise questo sia ben chiaro. Se ci sono stati degli elementi da portare avanti è perché ci sono state delle giustificazioni per portarli avanti. Sta di fatto che sicuramente ci sono ancora molte cose non chiare”.

Federica Sciarelli parla poi delle nuove intercettazioni, che secondo l’avvocato Frazzitta riportano chiaramente delle voci che parlano di un anziano innominabile, di un certo Luigi e di un tale Giuseppe. Le voci appartengono ad Anna Corona e a sua madre Antonietta e vengono registrate grazie ad un programma installato di nascosto sui loro cellulari: “Il vecchio cosa ti ha detto?” chiede la donna a sua figlia e quest’ultima: “Lui non deve esistere, lascia” E la signora Antonietta: “Tu non capisci quello che ti devo dire, non per il fatto di Denise” Anna Corona sbotta: “Non lo nominare, innominabile lui dev’essere!”.



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