Diego Fusaro “casco di Beppe Grillo per nuova pandemia?”/ “Nel 2019 la mascherina…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo Diego Fusaro il casco indossato da Beppe Grillo potrebbe essere il prossimo dispositivo di produzione anti-covid: le sue considerazioni

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Diego Fusaro e il casco di Beppe Grillo (Instagram)

L’uscita in pubblico di pochi giorni fa di Beppe Grillo, storico fondatore del Movimento 5 Stelle, con addosso un casco da astronauta anti-covid, ha fatto il giro del web in poche ore, scatenando l’ilarità ma anche la curiosità degli osservatori. Sui social sono piovute critiche, ma fino ad oggi lo stesso Grillo non ha motivato la sua scelta per certi versi bizzarra. Una scelta che ha incuriosito in particolare il noto opinionista e saggista Diego Fusaro, noto per le sue litigate in tv, che ha dedicato all’argomento un lungo post sulla sua pagina Instagram.

Pubblicando uno scatto in cui si vede Beppe Grillo già nel 2019 con la mascherina e quindi nel 2021 con il casco, scrive: “È il 2019, e Beppe Grillo si mostra in pubblico, in tempi davvero non sospetti, con una mascherina protettiva. Afferma che serve a proteggerlo dal virus dei giornalisti. Dopo pochi mesi sappiamo quel che accade: la mascherina protettiva diventa l’uniforme obbligata del nuovo ordine terapeutico”.

DIEGO FUSARO: “SIAMO ALL’INTERNO DI UNA PANDEMIA INFINITA”

Quindi Diego Fusaro prosegue: “Adesso, Beppe Grillo appare in pubblico con un casco, che viene da tutti inteso come di ordine astronautico. E se invece, domando, il riferimento fosse anche in questo caso di tipo pandemico? Chissà, forse potrebbe anche essere letto come un riferimento al casco che viene già utilizzato negli ospedali per i malati di covid-19. Forse, ancora, lo si potrebbe anche concepire come un riferimento ai nuovi dispositivi che, dopo le mascherine, dovremmo indossare in un futuro non troppo remoto per evitare i contagi”. L’opinionista ci tiene a precisare che “sono solo ipotesi”, ma secondo lo stesso svolgere alcune considerazioni può “essere di un qualche giovamento. Intanto, vedremo che cosa capiterà nei prossimi mesi”. Quindi Fusaro conclude: “Una cosa è certa: siamo all’interno di una pandemia infinita, su cui si fonda un nuovo governo delle cose e delle persone che aspira esso stesso a farsi infinito, a sedimentarsi cioè in una nuova normalità irreversibile”.



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