PRANZO DI PASQUA/ L’esperta: tutto per piatti e menù perfetti. Il tocco in più? L’albero di Pasquale

- int. Federica Visconti

In questo periodo di ristrettezze economiche, suggerisce FEDERICA VISCONTI, per il menù di pasqua punterei sul tradizionale, sulle ricette regionali e prodotti a km zero, a prezzo ridotto

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Auguri di Buona Pasqua 2016 (Infophoto)

Almeno stando alle stime degli operatori, con i consumi delle famiglie sempre più ridotti, per la maggior parte degli italiani, quest’anno, sarà un pranzo pasquale all’insegna della sobrietà, ma anche della tradizione. Ne è convinta Federica Visconti, cake designer, wedding planner e ideatrice del Cake Design Italian Festival, pronta a dare i suoi preziosi consigli sul menù e su come allestire la tavola il giorno di Pasqua.

Cominciamo dal pranzo pasquale, quali piatti consiglierebbe di preparare?

Io direi di riscoprire le tradizioni, appunto perché siamo in un periodo di crisi: per quanto riguarda il menù riscoprire le ricette regionali sopratutto, tipiche della nostra zona. Cibi a km zero, magari comprati nelle cascine così siamo sicuri di provenienza e qualità a un prezzo ridotto.

Proviamo ad azzardare un menù…

Un antipasto all’italiana con salumi misti e uova sode fritte. Come primo piatto consiglierei crespelle con cuori ripieni di ortiche e quaglia (sono prodotti che si trovano molto facilmente anche se può non sembrare così). Come secondo il classico capretto o agnello con carciofi e acciughe di contorno.

Sulla tavola degli italiani non potrà mancare il dolce…

Possiamo fare o la pastiera napoletana o la colomba, magari decorata con fiocchetti, ovetti o fiorellini.

Quali ingredienti ci vogliono per preparare una buona colomba?

Per preparare la colomba servono 250 grammi di burro, 12 grammi di lievito di birra, 50 grammi di miele, 1 cucchiaino di malto, 550 grammi farina manitoba, le bucce di un limone e di un arancia grattugiate, 75 grammi di arance candite, 180 millilitri di latte fresco, 6 tuorli d’uovo, 180 grammi di zucchero, 75 grammi di cedro candito, una bacca di vaniglia e 5 grammi di sale; per la grassa avremo bisogno di 50 grammi di granella di zucchero, 2 albumi di uova, 50 grammi di mandorle intere, 80 grammi di farina di mandorle e zucchero a velo.

Il procedimento qual è?

Il procedimento è abbastanza lungo: ha quattro tempi di lievitazione. Come prima cosa bisogna fare l’impasto, mescolando il latte, il malto, la farina che formeranno una palla. Poi bisogna metterla a lievitare in una ciotola coperta da una pellicola in un luogo tiepido per 30 minuti dopo di che dobbiamo prendere l’impasto e rimpastarlo con 80 millilitri di latte tiepido e 100 grammi di farina e si otterrà un impasto morbido e lo mettiamo a rilievi tare per altri 30 minuti poi aggiungiamo 150 grammi di farina, lo zucchero e il latte e lavorare l’impasto per altri 15 minuti. Quando si otterrà una pasta elastica bisogna formare una palla e metterla nel forno con la luce accesa per almeno due ore. Una volta lievitato l’impasto bisogna mettere il resto degli ingredienti con l’aggiunta di 200 grammi di farina e in ultimo 160 grammi di burro ammorbidito e impastare fino a ottenere un composto elastico a cui si uniranno le arance e il cedro canditi, poi bisogna mettere a lievitazione per circa 12 ore. Poi mettere impasto nella tortiera e far cuocere la colomba per almeno 40 minuti a gradazione massimo.

Qualche idea per personalizzare il menù pasquale?

Si possono utilizzare grafiche con coniglietti e uova, utilizzare i piccoli pulcini che si trovano in vendita e applicarli sopra i menù. Oppure colorare direttamente le uova di Pasqua e metterle in mezzo come centro tavola, in alternativa si può realizzare l’albero di Pasqua.

Come si realizza l’albero di Pasqua?

Si devono prendere dei rami di nocciolo o dei rami di fiori di pesco a cui si attaccano ovetti colorati o da colorare (se vogliamo colorarli di giallo useremo lo zafferano, di rosso la barbabietola e di blu il mirtillo).

Lei che allestimento consiglia?

Una tovaglia bianca ben stirata, piatti bianchi, una mise en place con almeno doppia forchetta, coltello e cucchiaio, i cucchiaini sopra. L’utilizzo di tre bicchieri, per le bollicine, il rosso e l’acqua. Userei toni di giallo e mi aiuterei con tanti fiorellini gialli o rosa dipende dalla tonalità che vogliamo scegliere. Userei anche tanti narcisi.

E se dovessero esserci degli avanzi del pranzo di pasqua. Con quelli cosa possiamo preparare?

Vanno rigorosamente conservati per il giorno dopo. Sarebbe un peccato non usarli, anche perché credo che le torte salate impazzeranno per il picnic di Pasquetta (tempo permettendo).

(Elena Pescucci)

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