LA RICERCA/ Consumo di alcool (moderato) permesso in gravidanza

Una ricerca conferma una vecchia teoria: un bicchiere di tanto in tanto non fa male alle future mamme, ma meglio non eccedere, specie nei primi due trimestri della gravidanza

19.04.2013 - La Redazione
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Uno studio recente conforta le futura madri sugli effetti dell’alcool in gravidanza: un consumo moderato non avrebbe nessun effetto negativo sul feto. La notizia arriva dopo che il Journal of Obstetrics & Gynaecology ha pubblicato i risultati di una ricerca effettuata dalla University College di Londra.

Il consiglio che arriva dai ginecologi è comunque quello di affidarsi al buon senso ed evitare gli eccessi. Per giungere a queste conclusioni gli studiosi hanno preso in esame 10 mila bambini inglesi di 7 anni di età, le cui madri durante la gravidanza si erano totalmente astenute dal consumo di alcool o ne avevano fato un uso moderato. Risultato? Le differenze dello sviluppo nei due gruppi di bambini erano talmente ridotte da fa pensare che gli effetti dell’alcool siano stati minimi.

Diverso sarebbe se venisse fatto un consumo eccessivo di bevande alcooliche: esiste infatti una sindrome detta feto-alcolica, che associa a malformazioni fisiche problemi di ritardo mentale. 

Ma cosa si intende dunque per “consumo moderato”? Meglio non assumere alcolici nel primo e secondo trimestre di gravidanza, e limitarsi ad un bicchiere di vino di tanto in tanto, non quotidianamente, nel secondo trimestre.

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