Libri / Romanzi e cucina, gli ingredienti segreti del successo (1 – continua…)

- Ilenia Provenzi

Bastano le parole “ricette” e “ingredienti” nel titolo e il successo è assicurato.I libri che uniscono vite dei personaggi a storie di cucina sono numerosi, una panoramica di ILENIA PROVENZI

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Chi non conosce la storia di Julie & Julia? Raccontate nel romanzo di Julie Powell (Rizzoli) e trasformate in un film delizioso da Nora Ephron, le vicende della giovane blogger Julie, che decide di riprodurre le ricette con cui il suo idolo Julia Child ha insegnato agli americani i segreti della cucina francese, hanno inaugurato un trend. 

Sto parlando del connubio perfetto di romanzi e cucina, che negli ultimi tempi ha raccolto ampi consensi tra il pubblico.

Showcooking, trasmissioni tv, film e, appunto, libri: dal bestseller di Benedetta Parodi Cotto e mangiato, una raccolta di ricette semplici e veloci, a una lunga serie di romanzi al femminile che intrecciano le storie dei personaggi con le spezie, il cioccolato, le pentole e i cupcake. 

Metti le parole “ingredienti” e “ricette” nel titolo e il successo è (quasi) assicurato: basta fare un giro in libreria per accorgersi di quanti libri sfruttino l’appeal del cibo per conquistare i lettori. Cominciamo con La collezionista di ricette segrete di Allegra Goodman (Newton Compton), in cui la giovane ed eccentrica Jessamine si trova a dover catalogare dei preziosi libri di cucina, acquistati dall’uomo di cui si innamorerà. La collezione di ricette è in realtà un pretesto per raccontare la storia di due sorelle molto diverse tra loro, i cui destini si intrecciano sullo sfondo del periodo che culmina nell’11 settembre. 

Passiamo a sfogliare La cucina dei desideri segreti di Darien Gee (Piemme), ambientato nella cittadina di Avalon, dove Julia Evans trova davanti alla sua porta un sacchetto di lievito madre per preparare il pane Amish dell’amicizia. Al Madeline’s Tea Salon incontra altre donne che stanno attraversando un periodo difficile della loro vita, e insieme scopriranno la forza della solidarietà femminile. 

Arriviamo a I dolci ingredienti del destino di Julia Glass (Giunti), la storia di Greenie, madre e pasticcera che si rifugia negli aromi della sua cucina per consolarsi di un matrimonio ormai finito. E scopriamo la magia del cibo raccontata da Erica Bauermeister ne La scuola degli ingredienti segreti (Garzanti), in cui la protagonista, Lillian, tiene un corso di cucina nel suo ristorante. Da bambina, ha salvato sua madre grazie a una misteriosa ricetta donatale dalla donna della bottega delle spezie e ora conosce il potere degli alimenti: la cioccolata può cambiare la vita, le tortillas incitano all’avventura, una glassa perfetta aiuta a dimenticare un tradimento. 

L’alchimia tra il cibo e la letteratura è ben nota anche in oriente, dove Banana Yoshimoto ha conquistato i lettori con Kitchen, un romanzo che parla della perdita di una famiglia e della possibilità di ricostruirla. “Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina”, scrive. “Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene”.

La riscoperta del fascino del cibo in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo non deve sorprendere. In tempi di crisi, sfornare una torta o preparare un piatto speciale rappresenta un modo economico per concedersi una parentesi di gioia e per creare qualcosa di bello con le proprie mani. Ma stare a tavola significa anche stare insieme. La cucina è il focolare, il luogo di ritrovo della famiglia, come insegna il romanzo di Meg Mitchell Moore Mirtilli a colazione (Garzanti). Ambientato nel Vermont, il libro mostra come il ritorno a casa dei figli sconvolga la vita di una coppia durante l’estate, intrecciando le loro vicissitudini intorno al tavolo della colazione. 

Non dimentichiamo infine che l’alimentazione è legata all’amore. I dolci, è risaputo, colmano i vuoti affettivi e offrono consolazione nei momenti bui: non a caso gli anglosassoni hanno inventato il concetto di “comfort food”, quelle ricette che conservano un legame nostalgico con un’esperienza positiva e rassicurante. E il cibo è naturalmente connesso al piacere e alle emozioni. 

Lo sa bene la scrittrice Amy Bratley, che ha “sfornato” due romanzi in cui le protagoniste trovano nella cucina un aiuto per affrontare il passato. In Amore, zucchero e cannella (Newton Compton) Juliet si imbatte nei libri della nonna che l’ha cresciuta, scoprendo le ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l’ha fatta soffrire. Anche in Segreti, bugie e cioccolato (sempre Newton Compton) abbiamo una giovane donna con il cuore a pezzi, che partecipa a una gara culinaria e tra una meringata e un mazzo di asparagi impara ad affrontare i suoi fantasmi. “Era merito di quella dispensa se avevo deciso di acquistare l’appartamento. Fresca e buia, ora era piena di vasetti di marmellata, sottaceti e spezie. Mi piaceva rimanere lì in piedi a fissare tutti quei barattoli. Se avessi potuto scegliere dove trascorrere le mie ultime ore, le avrei passate proprio lì dentro, da sola con una baguette francese, calda, appena sfornata, farcita di cioccolato fondente.

”E nuovi titoli stanno approdando sugli scaffali: la storia d’amore tra cibo e libri continua.

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