Vacanze / Gli italiani non rinunciano, ma stanno più “attenti”

- La Redazione

Nonostante la crisi l’italiano medio non rinuncia alle vacanze ma cerca di risparmiare e soggiornare in abitazioni private. Privilegiate le mete meno care e quelle italiane

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Neanche la crisi riesce a fermare la tradizione delle vacanze estivve, anche se quest’anno verranno fatte sotto il segno dell’oculatezza e 4 milioni di italiani rispetto al 2012 vi hanno rinunciato.

L’Osservatorio Nazionale del Turismo di Unioncamere e Isnart il 41% degli italiani nell’ultimo anno ha ridotto il numero dei viaggi mentre il 13%  ha privilegiato destinazioni convenienti o, il 9%, di soggiornare in abitazioni private. 

L’Italia resta la meta favorita con il 73% degli italiani che scelgono di non andare all’estero e il 66% per forza o per scelta si prenderà un periodo di pausa in agosto. Secondo un trend men consueto sono numerosi i viaggi pianificati all’estero nel mese di settembre. Resta stabile il budget medio delle famiglie, che si aggirerà sugli 800 euro. 

Le indicazioni fornite dagli italiane trovano conferma nelle valutazioni degli operatori. Specialmente i 3 stelle temono un bilancio negativo per i mesi più caldi con un 5% in meno rispetto all’anno scorso. E se le località di montagna e verdi non prevedono cali rispetto al 2012 sono quelle balneari a temere un calo del -9%. 

Per quanto riguarda le differenze nelle varie regioni italiane, le strutture del centro Italia prevedono vendite intorno al 56% (+3%), quelle del nord il 52% (con un calo del -8% nel nord-est e -3% nel nord-ovest), mentre al sud le camere occupate saranno il 46% di quelle disponibili, quindi un -5% in meno rispetto allo scorso anno. 

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