Rotterdam / Picasso e Monet carbonizzati nel forno del ladro

- La Redazione

Nel 2012 un colpo da maestri al Museo di Rotterdam aveva fatto scomparire sette opere di enorme valore. La madre di uno dei ladri ha pensato di bruciarli nel forno e confessare

monet
Il ponte di Waterloo di Monet

Grande imbarazzo per la città di Rotterdam, che se era sempre stata la custode di opere d’arte di prim’ordine è diventata anche fonte della sua distruzione a causa di un ladro e della sua sprovveduta madre.
Radu Doaragu, un cittadino rumeno, insieme a cinque complici aveva effettuato nel 2012 un colpo da maestri in un museo di Rotterdam, sottraendo in soli 90 secondi opere che hanno fatto la storia dell’arte, di maestri come Picasso, Monet, Gauguin,  Freud, ecc….
I ladri erano stati poi arrestati ma della refurtiva si erano perse le tracce. Olga Doragu ha poi confessato: “Volevo solo proteggere mio figlio”, e così ha pensato di prendere i sette dipinti, metterli nel forno di casa e incenerirli  per cancellarne le tracce, salvo poi confessare alla polizia ed essere scoperta: “Dopo l’arresto di mio figlio a gennaio, ho deciso di bruciare tutto perché sapevo che quello che aveva fatto era molto grave”.
Tra le opere vi erano anche la Testa di Arlecchino di Picasso e un dipinto della serie Il Ponte di Waterloo di Monet. Solo questi due quadri avevano il valore di 100 mila euro ciascuno.
Si può dire che in questo caso un malinteso amore materno abbia fatto più danni che altro.



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