Auto esplode con a bordo due bambini/ Video, dramma madre: quale figlio salvare?

- Paolo Vites

Una macchina esplode con a bordo una mamma e i suoi due figli: chi salvare per primo prima che esploda? Il video

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(LaPresse)

Una situazione estrema, in cui nessuna madre vorrebbe mai essere coinvolta: scegliere tra i suoi figli quale salvare. E’ quello che è successo  a Emily Smith, una donna scozzese, che si era recata in un supermarket a fare la spesa con la sua macchina appena comprata. A bordo la figlia di tre anni e il maschietto di solo undici settimane, più un’amica con suo figlio. La macchina, una Renault Scenic ad accensione automatica, cioè con un pulsante invece che girando la chiave, quando la donna ha schiacciato il bottone ha preso improvvisamente fuoco. E’ stato il panico totale. Dal pavimento un fumo asfissiante ha cominciato a riempire l’abitacolo mentre il fuoco si sviluppava al di sotto della vettura. Tutto accade in pochi secondi. Fortunatamente in quei momenti di terrore passava una persona con una bottiglietta d’acqua che ha versato sul tappetino della donna che è riuscita così a scendere, ma a bordo rimanevano i due figli, mentre era chiaro che l’auto sarebbe esplosa in pochissimo tempo.

ATTIMI DI TERRORE

Che fare, si trova a pensare la donna terrorizzata? Quale figlio provo a tirare giù per primo? Una decisione allucinante, con la coscienza che forse non avrebbe potuto fare in tempo a salvarli tutti e due. La bambina di 3 anni, ha raccontato la donna al Daily Record, stava urlando disperata vedendo le fiamme mentre il piccolino incredibilmente era rimasto addormentato. Prende la figlia e la lancia al volo a un passante, ma il passeggino del più piccolo è incastrato: l’interno della macchina per via del caldo e delle fiamme si stava sciogliendo e per questa ragione la mamma riesce finalmente a staccare il seggiolino e correre via con il figlio. Pochi secondi e la macchina esplode. E’ riuscita a salvarli entrambi. Si pensa che a provocare l’incendio sia stato un cortocircuito elettrico, ma la macchina era ormai in condizioni tali che non si è potuto fare alcuna indagine approfondita. Dopo il danno la beffa: chi le ha venduto la macchina, per un totale di 950 sterline, le ha offerto solo 300 sterline per il danno.



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