Draghi chiama Erdogan/ “Preoccupazione per i diritti in Turchia”

- Mirko Bompiani

Contatto telefonico tra Mario Draghi e Recep Erdogan: in agenda un confronto dei rapporti tra Italia e Turchia, ma non solo

sondaggi politici
Mario Draghi, Presidente del Consiglio (LaPresse, 2021)

Contatto tra Mario Draghi e Recep Tayyip Erdogan: il premier italiano ha avuto una articolata conversazione con il presidente della Repubblica di Turchia, lo ha reso noto Palazzo Chigi. L’ex presidente della Banca centrale europea ha fatto il punto della situazione sui rapporti tra Unione Europea e Ankara in vista del prossimo Consiglio europeo ma non solo: riflettori accesi anche sulla situazione nel Mediterraneo orientale e in Libia, e sulle sfide globali.

Mario Draghi «ha espresso preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Turchia», ha riportato Rai News, sulla scia del dibattito in corso in tutta Europa sulla gestione di Ankara. Dopo essersi congratulato col premier nostrano per il nuovo incarico, Erdogan ha discusso dei rapporti bilaterali e di questioni regionali, in relazione alla de-escalation registrata negli ultimi mesi.

DRAGHI, CONTATTO CON ERDOGAN

Uno dei dossier passati in rassegna da Draghi e Erdogan è stato quello del rafforzamento della partnership strategica tra Italia e Turchia. Il presidente turco, in particolare, ha espresso la volontà di tenere un terzo vertice intergovernativo appena la pandemia da Covid-19 lo permetterà. Rai News ha sottolineato che i due leader hanno anche parlato dell’accordo tra Unione Europea e Ankara sui migranti – il presidente turco ha esortato una distribuzione i migranti e rifugiati più equa, nonché la condivisione degli oneri – Erdogan ha invocato un rinnovo nel quadro di «agenda positiva» nei rapporti bilaterali con Bruxelles. L’obiettivo della Turchia è quello di rinnovare l’unione doganale e la liberalizzazione dei visti. Confermata la volontà di Ankara di entrare a far parte dell’Ue, «un obiettivo strategico» del Paese.



© RIPRODUZIONE RISERVATA