Ecdc “Varianti Covid preoccupano”/ “Misure più rigorose e accelerare vaccinazioni”

- Silvana Palazzo

Varianti Covid, allarme Ecdc: “Destano preoccupazione”. Chieste misure più rigorose e accelerazione nelle vaccinazioni, oltre che di monitorare le mutazioni del coronavirus

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Ecdc, rapporto su varianti Covid

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie è molto preoccupato per la diffusione delle varianti Covid. Da quella inglese alla sudafricana, senza dimenticare la variante brasiliana. L’aumento dei contagi in alcuni paesi sta diventando esponenziale, motivo per il quale l’Ecdc ora chiede misure più rigorose e ad imprimere un’accelerazione alle vaccinazioni. È «molto alta la probabilità dell’introduzione e della diffusione in Ue e Spazio economico europeo di varianti di Sars-CoV-2 che destano preoccupazione». Il rischio è alto a causa «della loro maggiore trasmissibilità». L’agenzia Ue che ha sede in Svezia in un nuovo rapporto pubblicato oggi (“Risk related to the spread of new SARS-CoV-2 variants of concern in the EU/EEA”) spiega chiaramente che bisogna «prepararsi ad un rapido aumento del rigore nelle misure di risposta nelle prossime settimane per salvaguardare la capacità sanitaria e per accelerare le campagne di vaccinazione».

La diffusione graduale delle varianti e la loro probabile prevalenza con maggiore trasmissibilità fa supporre che ci sarà un aumento importante di casi. Il tasso di diffusione però dipenderà dal livello di misure di prevenzione che verranno adottate.

VARIANTI COVID, ALLARME ECDC: RISCHIO MOLTO ALTO

Tutti i virus cambiano costantemente tramite mutazioni e variazioni e Sars-CoV-2 non fa eccezione. Si tratta di processi evolutivi e di adattamento che vengono osservati in tutto il mondo. La maggior parte delle mutazioni, però, non ha un impatto significativo sulla diffusione del virus, ma alcune sviluppate dal coronavirus destano preoccupazione perché hanno una maggiore trasmissibilità. Per questo l’Ecdc ha deciso di innalzare il rischio ad alto-molto alto. «È probabile che tale maggiore trasmissibilità porti a un aumento del numero di infezioni. Questo, a sua volta, può portare a un aumento dei tassi di ospedalizzazione e di morte in tutti i gruppi di età, ma in particolare per quelli in età avanzata o con co-morbidità».

Da qui la richiesta di restrizioni rigorose e continuare a monitorare il coronavirus, anche in relazione all’efficacia dei vaccini sviluppati. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sconsiglia i viaggi non essenziali per rallentare l’importazione e la diffusione delle varianti che destano preoccupazione. Inoltre, suggerisce di mantenere misure come la quarantena per i viaggiatori, soprattutto coloro che arrivano da aree con maggiore incidenza delle nuove varianti.

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