BORSA/ Osservare il sentiment degli investitori con l’aiuto dell’indice VIX e della volatilità implicita

- Stefano Gianti

E’ possibile trarre profitto o coprire il rischio di un portafoglio azionario comprando o vendendo volatilità? STEFANO GIANTI spiega come ai lettori de IlSussidiario.net

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Foto Ansa

Nell’articolo pubblicato da ilsussidiario.net venerdì 11 dicembre 2009, abbiamo parlato di come un operatore che segua il mercato delle opzioni possa capire l’andamento futuro delle quotazioni di un titolo azionario a seconda del livello di volatilità implicita.

Ci eravamo lasciati promettendo di parlare in quest’occasione dell’indice VIX (Volatility Index) che a Chicago hanno pensato bene di quotare (vedi www.cboe.com). Ebbene sì, da diversi anni è possibile trarre profitto o coprire il rischio di un portafoglio azionario comprando o vendendo volatilità. Ad alcuni questa può sembrare un’ottima opportunità, per altri può essere una banalità, eppure la quotazione dell’indice VIX, dei futures e delle opzioni che ne seguono l’andamento possono dare notevoli informazioni a chi segue le quotazioni dei corsi di borsa e si interessi della loro evoluzione dei prezzi.

Infatti, osservando il grafico dell’indice più seguito e liquido del mondo, lo Standard and Poor’s 500, e confrontandolo con il grafico dell’indice della volatilità, ovvero il VIX notiamo che:

 

 

1) Quando il mercato azionario sale, l’indice VIX scende, e viceversa.

 

2) Nell’autunno dell’anno scorso l’indice VIX ha fatto segnare un massimo a 96.4 punti, con valori quattro volte superiori alla sua media. Infatti, come non ricordarsi del grande crollo degli indici mondiali di poco più di un anno fa?

 

3) Si dice che il livello di volatilità implicita sia mean reverting. Questo vuol dire semplicemente che la volatilità tende a tornare a livelli già segnati in precedenza, quindi è più facile notare rispetto alla quotazione di una semplice azione o di un indice quando gli operatori si aspettano un’inversione del mercato.


4) Minimi del VIX corrispondono a massimi del mercato azionario, e massimi del VIX corrispondono a minimi del mercato azionario. Quando gli operatori sono presi dal panico e quindi iniziano a vendere per uscire al più presto dal mercato (fenomeno conosciuto col termine sell off) l’indice VIX tende a salire repentinamente. Per questo può essere definito come “il termometro della paura”.

 

A livello matematico, il calcolo del valore del VIX è abbastanza complesso, preferiamo dunque non approfondire in questa sede, chi è interessato si può riferire all’autore. Per capirne la funzionalità, questo è poco importante, è molto intuitivo invece paragonare i livelli attuali con quelli passati e con quelli futuri attesi.



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