BORSA/ Serve solo la matematica per fare soldi?

- Alessandro Spataro

Negli ultimi anni, con l’avvento di sistemi informatici più efficienti, spiega ALESSANDRO SPATARO di Sg cons, si è arrivati a mettere in dubbio l’analisi tecnica classica

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Negli ultimi anni, con l’avvento di sistemi informatici più efficienti, piattaforme grafiche sempre più facili da usare, con la possibilità di creare indicatori sulla base di modelli matematico-statistici, si è arrivati al punto di mettere in dubbio alcuni concetti base dell’analisi tecnica classica.

 

Tutto questo basandosi sul fatto che alcune teorie dell’analisi tecnica, alcuni pattern grafici che da sempre sono stati seguiti, non possono essere verificati con delle regole oggettivamente riscontrabili. Possiamo dunque dire che l’analisi tecnica classica con tutti i suoi principi siano da buttare via per lasciare spazio solo ed esclusivamente alla matematica?

 

L’offerta sul “mercato” della formazione è molto vasta e troviamo traders che ci fanno intravedere la possibilità di ottenere guadagni straordinari, seguendo sistemi di trading automatici, creati solamente su base statistica, e anche traders che utilizzano tecniche “classiche” con altrettanti buoni risultati.

Secondo me, esiste sempre una giusta via di mezzo, se da una parte è inconcepibile lasciare tutto in mano alla tecnologia e alla matematica, è altrettanto grave non verificare con un riscontro statistico come si sarebbero comportati determinati pattern, soprattutto in base al proprio approccio ai mercati.

Possiamo dire dunque che chi ha operato fino a oggi seguendo alcuni detti tipo:”il trend è tuo amico” ha sbagliato? Oppure non ha fatto utili?  Possiamo dire che chi si costruisce un canale a matita sui grafici è un pazzo? Ricordiamoci sempre che i movimenti dei prezzi sono il risultato di due grandi emozioni dell’uomo, che da sempre manifesta in ogni fase della propria vita: paura ed euforia.

 

Tutti coloro che ci presentano backtest altamente performanti, hanno calcolato il grado di sopportazione finanziaria e psicologica del massimo drawdown che ogni persona è disposta a sopportare? Siamo d’accordo sul fatto che una massima perdita di 1.000 USD può essere niente per chi ha un conto di 100.000 USD e che quindi può continuare ad operare, mentre può essere insopportabile per chi gestisce un conto di 1.500 USD, quindi portarlo alla chiusura della sua gestione?

L’analisi tecnica classica con tutti i suoi limiti, ci dà degli insegnamenti che in molti casi valgono più di una “semplice” formula matematica, mentre l’analisi tecnica così detta “moderna” ci può portare a danni per alcuni irreparabili. Sicuramente un giusto compromesso anche considerando la situazione di ogni investitore, l’orizzonte temporale, la gestione del portafoglio, e il grado di sopportazione psicologica del rischio aiuta ad avere una gestione equilibrata ed intelligente dei propri risparmi.

 

In questo momento in cui sia l’economia reale che l’economia finanziaria stanno attraversando un momento difficile, in questo momento in cui i due maggiori sentimenti (paura ed euforia) si manifestano con una grande frequenza sui mercati, abbiamo la possibilità tramite una accurata osservazione dei grafici, capire quali sono i punti di forza o di debolezza dei listini, verificare eventuali divergenze tra gli oscillatori e i prezzi, verificare l’eventuale rottura o tenuta di una trendiline, individuare pattern di inversione o di continuazione, verificare il comportamento delle medie mobili (che sono create su base matematica). Un accurato studio dei mercati, ci dà un grande vantaggio.

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