BORSA/ Indicazioni e analisi tecnica dei mercati al 7 dicembre 2009

La settimana borsistica scorsa si è svolta senza nessuno scossone, unica nota di rilievo è che la volatilità continua a scendere. L’analisi di STEFANO GIANTI e ALESSANDRO SPATARO di Sg Cons. GUARDA IL VIDEO

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La settimana borsistica scorsa si è svolta senza nessuno scossone, unica nota di rilievo è che la volatilità continua a scendere. Dopo gli eccessi di fine anno scorso e il grande rally degli ultimi mesi, nelle ultime settimane l’indice Standard and Poor’s 500 si sta stabilizzando su questi livelli.

In particolare, la giornata di venerdì è stata caratterizzata in partenza da un rialzo a seguito dell’ottima notizia arrivata da Oltreoceano: nel mese di novembre le aziende Usa hanno tagliato soltanto 11 mila posti di lavoro contro i 125 mila previsti dal consensus. Bene! Meno disoccupati uguale a più reddito e quindi più consumi, più risparmio, e di conseguenza, più investimenti. In teoria! Vedremo se sarà poi davvero così, la stagione dello shopping natalizio sta arrivando al culmine…

Intanto Bank of America fa sapere di aver pianificato di raccogliere 20 miliardi di capitale dai propri investitori attraverso la vendita di azioni privilegiate, potendo restituire i 45 miliardi che il Tesoro Usa aveva concesso con il piano Tarp (ora rimane soltanto Citigroup a doverlo fare).

La fiducia nel sistema bancario è pertanto ritornata a livelli accettabili e questo lo dimostra anche il sostegno che gli investitori hanno apportato ai titoli finanziari. Si veda per esempio l’exchange-traded fund XLF, che replica l’andamento del settore finanziario, negli ultimi nove mesi è risalito del 150%. Ovviamente il suo valore è ancora molto lontano dalle quotazioni di due anni fa, si veda la stessa Bank of America, il titolo a fine 2005 quotava 55 dollari, ora soltanto 16. Consoliamoci, soltanto dieci mesi fa era arrivato a due dollari e mezzo!

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Il punto

La settimana borsistica si è chiusa con un rialzo dei maggiori listini, lo S&P500 è salito dell’1,30%, il FTSEMIB circa del 3% e quasi tutti i listini europei hanno visto una chiusura positiva.

Approfondiamo subito la situazione grafica dei listini:

 

Standard and Poor’s 500 Index

Il listino ormai sta testando un’area di prezzo importante (1110-1120), si trova in corrispondenza della trendline ribassista di lungo periodo (ott07-mag08), notiamo divergenza bearish prezzi-volume ed anche le bande di Bollinger si stanno restringendo (sintomo di diminuzione della volatilità).

 

 

Nel breve termine:

La trendline rialzista mar09-ott09 è già stata violata a fine ott09 e si è formato un rettangolo (range 1085-1116).

Ricordiamo che i prezzi stanno ritestando livelli di fine set08, che equivalgono al 50% di rintracciamenti di Fibonacci.

 

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Occhio particolare ai volumi in corrispondenza di una eventuale rottura del range del rettangolo, che potrebbero darci indicazione molto importante sulla eventuale continuazione del trend o su una sua inversione.

 

 

 

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Ma il famoso triangolo discendente sull’ETF XLE come si è comportato dopo le nostre analisi delle scorse settimane?

 

 

Situazione attuale:

 

 

 

C’è stata la rottura della base del triangolo (livello 56,10), con relativo aumento dei volumi e questo ci porta a vedere come primo obiettivo area 53,80 – 53,40(gap di fine ottobre).

Il è ormai ribassista dalla prima rottura del triangolo simmetrico, lo è vicono ad area 20 di ipervenduto, le sono in posizione SHORT e come abbiamo detto prima nel grafico si vede bene l’aumento dei volumi in corrispondenza della rottura della base del triangolo.

 

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Che dire dunque, l’analisi tecnica come abbiamo visto ci può aiutare a valutare eventuali situazioni di debolezza o di forza dei mercati, ci aiuta ad individuare obiettivi di prezzo, e tutto questo assieme ad un costante controllo del rischio ci dà la possibilità di gestire i nostri risparmi con grande sicurezza.

 

Molti si chiedono se l’analisi tecnica classica sia effettivamente un valido strumento oppure se non sia superata dalla analisi tecnica moderna.

Come dicevo nel precedente articolo possiamo aiutarci a diventare più sicuri di noi stessi se ci facciamo aiutare dalla statistica.

Ecco un esempio:

 

 

Questo è un backtest effettuato su un grafico settimanale che parte da fine 1993 per arrivare ad oggi,

Il titolo è Telecom. Se fossimo partiti a fine ’93 con 50.000 EUR su Telecom, sfruttando sia i movimenti LONG che SHORT con questa tecnica oggi saremmo ad un saldo di oltre 200.000 EUR.

Per ogni saperne di più vi rimando al nostro sito www.sg-cons.com, e alla visione del video.



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